Theresa May a Strasburgo, video dell’ultimo tentativo con Juncker

Theresa May a Strasburgo, video dell’ultimo tentativo con Juncker

Un ultimo tentativo di Theresa May per trovare un compromesso con l’Unione europea sulla Brexit e salvare il suo accordo di divorzio che il Parlamento britannico, chiamato al voto martedì, minaccia di respingere in massa come successo a gennaio. La Premier britannica arriva a Strasburgo per vedere Jean Claude-Juncker. Se dovesse saltare anche quest’ennesima richiesta di concessioni all’Ue si rischerebbe lo scenario no deal, con contraccolpi pericolosi sia per il Regno Unito che per i ventisette Paesi membri.

Sono ore di febbrili trattative tra Londra e Bruxelles. Domenica c’era stato un colloquio telefonico tra May e il Presidente della Commissione. “Siamo disponibili ad incontrare i negoziatori britannici in ogni momento”, aveva dichiarato il portavoce Margaritis Schinas, “Per ratificare l’accordo prima del 29 marzo”, data di uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. E Theresa May ha fatto le valigie.

Alla vigilia del voto sono arrivate anche le dichiarazioni di Angela Merkel, a margine di un incontro a Berlino, secondo cui Bruxelles avrebbe messo sul piatto “un’importante offerta” dell’ultimo minuto.

Intanto i laburisti affilano le armi per la battaglia in parlamento: “Theresa May deve accettare il fatto che il suo approccio non funziona.”, afferma Yvette Cooper, “Come Primo Ministro deve mostrare capacità di leadership e ‘resettare’ il dibattito. Se non troverà una soluzione, allora il Parlamento dovrà farlo al posto suo”.

A dividere i deputati è soprattutto la questione backstop, clausola di salvaguardia con cui il Governo britannico e l’Unione europea vogliono evitare il ritorno del confine fisico tra Irlanda del Nord e Irlanda, che scontenta i sostenitori dell’hard Brexit, della rottura completa.

“Si parla anche di un nuovo referendum”, ha detto il premier irlandese Leo Varadkar, “Ma sono passati quasi tre anni da quel voto. Il Regno Unito è in ritardo nel dirci cosa vuole, l’accordo negoziato è già un compromesso”.

Dopo l’incontro con Jean-Claude Juncker, Theresa May sarà ricevuta anche dal presidente del Parlamento Antonio Tajani.

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