Terzo congresso Uiltec Umbria, proposto osservatorio sul PNRR

Terzo congresso Uiltec Umbria, proposto osservatorio sul PNRR

Si è aperto con un minuto di silenzio per le vittime del covid, della guerra e del lavoro, il terzo congresso regionale della Uiltec Umbria che si è tenuto oggi presso l’Hotel Domus Pacis di Assisi alla presenza del segretario nazionale Uiltec, Paolo Pirani e della segreteria nazionale, e del segretario regionale Uil, Maurizio Molinari.  In sala, tra gli altri, il vicepresidente della giunta regionale, Roberto Morroni, i sindaci di Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo, Manuel Petruccioli ed Enrico Valentini, Vincenzo Rossi, presidente della Umbra servizi, Andrea di Stefano, responsabile progetti speciali Novamont

Sotto lo slogan “Sosteniamo il futuro, lavoriamo al futuro”  il segretario generale dell’Umbria, Doriana Gramaccioni, ha tracciato una panoramica della situazione economica umbra. “Una regione – ha detto Doriana Gramaccioni-  caratterizzata da indice di vecchiaia tra i più elevati d’Italia, da un sistema di imprese mediamente piccole e uno scarso sviluppo dell’attività industriale e di ricerca”. Un territorio già provato dalla crisi del 2008 su cui ora si innestano i problemi legati al caro energia e delle materie prime.

“I nostri settori, in particolare l’elettrico, l’energia, il chimico, nei prossimi mesi saranno al centro di importanti cambiamenti – ha sottolineato Gramaccioni – È lungo le loro direttrici che dovrà innescarsi quel processo di riconversione, di sviluppo green, di autonomia energetica fondamentale per la ripartenza del Paese. E l’Umbria non potrà farsi trovare impreparata”.  L’attenzione del segretario generale Uiltec Umbria si è incentrata quindi sul PNRR dell’Umbria e sui progetti previsti dell’idrogeno nell’ex centrale a carbone Pietro Vannucci e del polo chimico di Terni.

“Oggi vogliamo lanciare una proposta per l’Umbria – ha detto Doriana Gramaccioni – quella di istituire un Osservatorio permanente. Un osservatorio sullo stato di avanzamento dei progetti e sui risultati degli investimenti, che veda la partecipazione di tutti i soggetti interessati a cominciare, ovviamente dalle Istituzioni, fino alle parti sociali”.

Sul tessile la Uiltec Umbria ha spiegato che “sarebbe opportuno che le piccole imprese costituissero insieme dei distretti o dei poli di eccellenza, come è avvenuto per il cachemire, che nella nostra regione è il settore trainante, in modo tale da poter offrire ai committenti un ciclo di filiera completo”.

Sul fronte della sicurezza, tema che ha visto impegnata la Uiltec Umbria con una campagna “Prendiamo a cuore la sicurezza” che ha messo insieme istituzioni, imprenditori, sindacati e scuole, Doriana Gramaccioni ha ribadito l’impegno del sindacato di entrare nelle scuole per partire da lì nella sensibilizzazione dei ragazzi. “Nello stesso tempo – ha aggiunto – proponiamo alle Istituzioni Regionali, Provinciali, Locali ed alle Aziende un “Patto per la Sicurezza” per arginare il fenomeno degli infortuni e delle morti bianche anche in Umbria”.

Il  Congresso è stato anche l’occasione per ripensare la propria azione sindacale. “I lunghi mesi di emergenza sanitaria – ha detto Gramaccioni – hanno messo a dura prova l’Organizzazione, con l’interrogativo sul nostro modo di essere e fare sindacato. La pandemia ha costituito una vera linea di demarcazione tra quello che eravamo e quello che siamo. Come Uiltec dell’Umbria abbiamo affrontato tutte le problematiche di natura tecnica ed organizzativa legate all’avvento dello smart working, uno strumento fondamentale in piena pandemia ma che, riteniamo, possa continuare ad essere utilizzato”.

 

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