L’Unità pubblica prima pagina bianca contro massacro israeliano
L’attacco all’ospedale Nasser, nel sud della Striscia di Gaza, ha provocato una nuova ondata di indignazione internazionale e una ferma protesta del mondo dell’informazione. Nel raid israeliano, definito da più testate come una “strage di reporter”, sono rimaste uccise almeno venti persone, tra cui cinque giornalisti e un funzionario della protezione civile.
L’Unità ha scelto di pubblicare oggi una prima pagina completamente bianca, accompagnata da una lettera di Piero Sansonetti indirizzata ai vertici della categoria: Alessandra Costante della Fnsi, Vittorio Di Trapani della Figec, Lorenzo Del Boca e Carlo Parisi. Il giornalista parla di “lutto, protesta e rabbia” e chiede alla stampa italiana e internazionale di reagire davanti a quello che definisce “un massacro insopportabile”.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’attacco ha colpito direttamente l’ospedale, trasformando il luogo di cura in teatro di sangue. Tra le vittime figurano collaboratori di agenzie internazionali come Reuters, Associated Press, NBC e Al Jazeera. Il bilancio, evidenzia il giornale, porta a 244 i reporter e operatori dei media uccisi da Israele dall’inizio delle operazioni militari.
Anche La Stampa mette in evidenza la nuova strage di cronisti, sottolineando la continuità di un conflitto che spegne le voci sul campo e riduce lo spazio per la documentazione indipendente. Il quotidiano richiama la memoria della grande mobilitazione a Parigi, dieci anni fa, dopo l’attacco terroristico ad Charlie Hebdo, quando un milione di persone scese in piazza a difesa della libertà di stampa.
Domani dedica la sua apertura al raid su Gaza, parlando di “crimini israeliani che non si fermano”, mentre Il Messaggero sottolinea l’ennesima giustificazione del premier Benjamin Netanyahu, che ha parlato di “tragico incidente”. Una posizione che non ha impedito la condanna diffusa a livello internazionale.
Sulla stessa linea Avvenire, che nel suo editoriale ricorda l’urgenza di “osare la pace” e denuncia l’oblio in cui rischiano di cadere le vittime civili e i giornalisti assassinati. Anche Il Fatto Quotidiano definisce l’attacco “terrorismo di Stato”, evidenziando che persino Donald Trump ha espresso disappunto per la strage.
Le cronache di Il Sole 24 Ore, Libero e Il Giornale riportano il dramma con tagli differenti, ma tutte con il riferimento alle morti tra i reporter, evidenziando il peso che questa perdita avrà sulla capacità di raccontare quanto avviene nella Striscia.
La rassegna stampa di oggi, dunque, consegna un’immagine compatta: di fronte a Gaza, la libertà d’informazione è sotto attacco, e i giornali italiani e stranieri chiamano a reagire.

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