Sciopero Metalmeccanici: adesione record in Umbria
Sciopero Metalmeccanici – Lo sciopero generale dei metalmeccanici in Umbria ha registrato un’adesione altissima, raggiungendo l’80% nelle aziende del settore. La mobilitazione, organizzata da Fim, Fiom e Uilm, è stata indetta per protestare contro il blocco della trattativa con Federmeccanica e Assistal riguardante il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
La giornata di protesta ha visto anche un presidio davanti alla sede regionale di Confindustria, dove i lavoratori hanno chiesto con fermezza la ripresa delle negoziazioni. I rappresentanti sindacali hanno criticato duramente la controproposta presentata da Federmeccanica, definendola una “provocazione” che non risponde alle esigenze fondamentali dei lavoratori in termini di salario, sicurezza, diritti e welfare.
Secondo le segreterie territoriali dei sindacati, la piattaforma alternativa proposta dalle associazioni datoriali rappresenta un arretramento rispetto ai diritti già conquistati. Tra le criticità evidenziate, l’assenza di tutele per i lavoratori coinvolti in cambi di appalto, la mancata regolamentazione dello smart working e il rifiuto di ridurre l’orario di lavoro. A ciò si aggiunge l’assenza di misure per conciliare vita lavorativa e familiare, un punto particolarmente sentito tra i manifestanti.
Le organizzazioni sindacali sottolineano che la loro proposta, votata dal 98% dei lavoratori, è stata completamente ignorata, alimentando la frustrazione nel comparto. “Senza un contratto nazionale equo, il futuro dei metalmeccanici è compromesso”, hanno dichiarato i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm, ribadendo che la mobilitazione continuerà fino a quando non saranno ottenuti risultati concreti.
La frattura tra le parti si è accentuata a dicembre, quando Federmeccanica e Assistal hanno respinto la proposta sindacale, che mirava a migliorare le condizioni contrattuali in diversi ambiti, come il welfare integrativo e la parità di genere. I sindacati ritengono che la controproposta sia inadeguata e penalizzante, aggravando ulteriormente il clima di incertezza in un settore già provato dalla crisi economica.
La mobilitazione di oggi si inserisce in un contesto di protesta nazionale, con presidi organizzati in tutte le regioni italiane. In Umbria, la partecipazione massiccia dimostra la determinazione dei lavoratori a ottenere un contratto che rispecchi le loro aspettative. “Senza una risposta seria, proseguiremo con azioni ancora più incisive”, hanno avvertito i rappresentanti sindacali, che hanno chiamato Federmeccanica e Assistal a un’assunzione di responsabilità per sbloccare lo stallo.
Con lo sciopero odierno, i metalmeccanici dell’Umbria hanno lanciato un messaggio chiaro: i lavoratori non accetteranno compromessi al ribasso. La richiesta di riprendere il dialogo con proposte concrete e migliorative rimane centrale, mentre il settore attende un segnale che possa sbloccare una vertenza cruciale per il futuro della categoria.

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