Sangemini, non è prevista nessuna chiusura degli stabilimenti

 
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Sangemini, non è prevista nessuna chiusura degli stabilimenti

Il Gruppo Acque Minerali d’Italia è da sempre presente e attivo nell’interlocuzione con le istituzioni e con le strutture territoriali per far fronte alla situazione relativa agli stabilimenti umbri.

Rispetto a tale contesto, AMI tiene a specificare che non è prevista nessuna chiusura degli stabilimenti, né a San Gemini, né in Umbria, né in Italia.

È allo studio una riorganizzazione e una razionalizzazione del Gruppo, che permettano di rendere sostenibili le attività sui territori, anche alla luce della fase problematica del settore delle acque minerali in Italia che riguarda tutti i player presenti sul territorio, e dopo aver investito circa 60 milioni di euro negli stabilimenti produttivi, vista l’esigenza di ammodernamento e ristrutturazione degli impianti di imbottigliamento.

La società è quindi impegnata a individuare al più presto una soluzione di concerto con tutti gli attori in campo, nazionali e territoriali, in modo da affrontare al meglio la prossima stagione estiva, servendo i propri clienti con il supporto di tutta la filiera produttiva.

A poche ore dal presidio di stamani organizzato davanti alla prefettura da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, durante il quale i sindacati sono tornati ad esprimere le loro preoccupazioni in merito al futuro dello stabilimento, l’azienda spiega che “è allo studio una riorganizzazione e una razionalizzazione del gruppo, che permettano di rendere sostenibili le attività sui territori, anche alla luce della fase problematica del settore delle acque minerali in Italia che riguarda tutti i player presenti sul territorio, e dopo aver investito circa 60 milioni di euro negli stabilimenti produttivi, vista l’esigenza di ammodernamento e ristrutturazione degli impianti di imbottigliamento”.

La società – si legge ancora – è quindi “impegnata a individuare al più presto una soluzione di concerto con tutti gli attori in campo, nazionali e territoriali, in modo da affrontare al meglio la prossima stagione estiva, servendo i propri clienti con il supporto di tutta la filiera produttiva”.

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