Salvato a Perugia un alveare con circa 20 mila api, erano all’interno di una struttura

 
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Salvato a Perugia un alveare con circa 20 mila api, erano all’interno di una struttura

Un alveare con circa 20 mila api è stato salvato. Il classico “ronzio” dello sbatter d’ali delle api ha fatto scattare l’allarme negli uffici dell’Arpa Umbria e del Noe dei Carabinieri di via Pievaiola a Perugia.

Un “via vai” di api da miele si vedevano da alcuni fori esistenti in una della travi di acciaio posta al primo piano della struttura. Sono intervenuti gli apicoltori specializzati della famiglia Sforna di Perugia, iscritti nella lista nazionale recupero sciami e l’Asl Umbria.

  • realizzato un ampio foro nella parete in cartongesso

Sennonché, dopo avere eseguito un sopralluogo ed avere individuato l’alveare proprio all’interno di uno degli uffici del Noe dei Carabinieri, è stato realizzato un ampio foro nella parete in cartongesso, riuscendo così a recuperare integralmente i sei “favi” che costituivano l’alveare, di recente realizzazione, composto da circa 20mila api con tanto di “ape regina” intenta a gestire le complesse attività.

  • l’esperto apicoltore che ha proceduto al recupero

L’esperto apicoltore che ha proceduto al recupero – che durante le operazioni ha constatato la bontà e la docilità delle api – dopo aver riposto i favi all’interno di due arnie provvisorie, le ha portate presso la propria azienda, dove – dopo un periodo di “quarantena” finalizzato a verificare lo stato di salute – saranno trasferite in un’arnia definitiva in modo da fargli riprendere pienamente la loro attività.

 

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