Salone del libro a Torino con polemiche, risolto accordo con Altaforte


Salone del libro a Torino con polemiche, risolto accordo con Altaforte

Apre i battenti la 32esima edizione del salone del libro di Torino. La Spagna è il paese invitato d’onore, con un’occhiata anche agli scrittori della Torino noir che cercheranno di ritagliarsi un spazio sempre maggiore. Una kermesse che inizia fra feroci polemiche. Gli enti e le associazioni che organizzano il Salone hanno rescisso il contratto con Altaforte, la casa editrice vicina a CasaPound, come richiesto dal Comune dalla Regione Piemonte in seguito alle polemiche che andavano avanti da giorni. Comune e Regione avevano motivato la domanda spiegando che la presenza di Altaforte al Salone stava causando un grave danno di immagine all’evento e alla città e aveva anche reso impossibile una lezione agli studenti di Halina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, che aveva annullato per protesta la sua presenza. Fuori Altaforte la Birenbaum ha accettato di inaugurare la manifestazione.

Tema del contendere erano soprattutto le dichiarazioni del direttore della casa editrice Francesco Polacchi che noi abbiamo raggiunto telefonicamente con Lillo Montalto Monella.

Francesco Polacchi: Siamo andati a Torino a recuperare il materiale che ci era stato addirittura sequestrato dalla polizia municipale. Cosa assurda. Abbiamo anche detto e ribadito che adiremo alle vie legali contro il Salone perché ritniamo illegale quello che hanno fatto. Sabato mmattina andremo a Torino, ma non al Salone, alle 9 diremo dove ci incontreremo alle ore 12 per chi vorrà esserci e ascoltare quello che abbiamo da dire.

Euronews: Molti pensano che sia solo una questione pubblicitaria. Non vi conosceva nessuno e ora siete sullla bocca di tutti.

Francesco Polacchi: Non abbiamo fatto noi la pubblicità. Noi abbiamo fatto una proposta editoriale. Una proposta avversata anche da persone famose del mondo intellettuale. Ma ci sono anche giornali che hanno preso una posizione a favore nostro. Una campagna del genere non sarei stato in grado di gestirla perché sono andato incontro a denunce e querele. Questa situazione ci ha creato molte complicazioni.

Euronews: Lei si rimangerebbe le frasi dette sul fascismo?

Francesco Polacchi: Siccome sono indagato non rilascio informazioni in un senso o nell’altro. Chiarirò la mia posizione e farò di tutto per spiegarmi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*