Risse in centro a Perugia, un sabato affollato, intervista assessore Luca Merli

 
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Risse in centro a Perugia, un sabato affollato, intervista assessore Luca Merli

Gruppi di 50 persone che violano la legge, non due o tre. Nessuna mascherina e assembramenti a go go. Un sabato pomeriggio adrenalinico in centro storico a Perugia, dove la maleducazione e l’arroganza hanno preso il sopravvento. La bella giornata e i dati covid in miglioramento nella città di Perugia hanno spinto le persone ad uscire di casa, ma non è stata una semplice passeggiata tranquilla.

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Residenti insultati violentemente da un gruppo di 14enni, quindi minorenni, che gli dicevano di allontanarsi e di indossare la mascherina. La zona è quella intorno a Porta Sole e quindi via Mattioli, via delle Prome, piazza Piccinino, ma anche in via Marzia nei pressi di Piazza Italia dove, intorno alle 17, c’era la manifestazione di Perugia Solidale contro giunta Tesei.

Il fatto che è accaduto fa rabbrividire perché è la dimostrazione che i più piccoli non hanno capito il vero problema della pandemia, soprattutto quando un cittadino viene minacciato a parole da questi giovani che ne fanno di tutti i colori, senza il minimo rispetto della collettività.

“Sono inferocito – dice un residente – per oltre tre quarti d’ora c’è stato un gruppo di ragazzi (dai 30 alle 50 persone) tutte, dalla prima all’ultima, senza mascherina. Hanno bevuto l’impossibile, scambiandosi bottiglie di alcolici, urinando, sputando, facendone di tutti i colori e anche risse tra di loro (si parla di quattro liti). Via delle Prome era strapiena di gente, avevano la mascherina abbassata, bevevano a più non posso e fumavano canne. Ho chiamato le forze dell’ordine, così come hanno fatto gli altri residenti. Sul posto dopo circa un’ora è arrivata la protezione civile poi i carabinieri – dice il cittadino – e al loro arrivo sono scappati via (nel video le immagini della fuga ndr). La protezione civile non li può multare, si limita a dire di indossare la mascherina, ma poi quando vanno via la ritirano giù. Mascherina che mettono per non farsi riconoscere dagli agenti”.

Il residente nel vedere queste scene dalla finestra della sua abitazione ha urlato: “Ragazzi adesso andate via, perché state facendo una cosa illegale. Così torniamo in zona rossa e io che tengo la mascherina per 10 ore al giorno, per colpa vostra devo stare chiuso dentro casa. Mi hanno preso in giro insultandomi: ‘ma sta dentro casa cogl… imbec… cret…’ questo è quanto mi hanno dentro. Non sono sceso giù, se l’avessi fatto m’avrebbero picchiato. Sono gruppi di 50 persone dove vado? Ho perso veramente la pazienza, non ne posso più, mandano la protezione civile che non può fare nulla”.

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