Ricostruzione, “Per la Vita di Castelluccio”, nasce una Onlus

L’associazione collaborerà con le istituzioni ed i soggetti pubblici preposti alla ricostruzione

 
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Da Paolo Millefiorini CASTELLUCCIO DI NORCIA – A quasi un mese dal sisma si moltiplicano le richieste delle persone che vogliono aiutare e contribuire alla rinascita del territorio nursino. Particolare attenzione la desta Castelluccio di Norcia, perla dei Monti Sibillini, conosciuta in tutto il mondo e praticamente irraggiungibile dal 30 ottobre scorso. Proprio per cercare di accelerare la ripresa del Paese e del suo tessuto economico e sociale in tempi rapidi si è costituita oggi l’associazione Onlus “Per la Vita di Castelluccio di Norcia” dinanzi al notaio dott. Adriano Crispolti che ha adempiuto gratuitamente il suo operato poiché, dichiara, l’essenza di questa associazione “è tutta racchiusa nel nome, non c’è altro da aggiungere”.

L’obiettivo da perseguire dunque è la ricostruzione di Castelluccio, sia negli edifici che nei servizi, rendendolo ancora più vivibile e migliorandolo cercando di catalizzare il più possibile l’attenzione delle Istituzioni, scongiurando dunque un’eventuale pericolo di abbandono; diverse persone hanno dovuto lasciare il paese ed ora sono in ansia, chiedono notizie, sulle sorti dello stesso: l’associazione cercherà di rispondere anche a queste richieste.

L’associazione sarà composta da sette membri; presidente nominato l’Ing. Giovanni Perla, che era Castelluccio il 30 ottobre mattina da quei lunghi tremendi attimi “visto quello che stava accadendo – racconta Perla – tanti pensieri e idee si attanagliavano in testa con un solo obiettivo: ripartire prima possibile. Per far questo occorre innanzitutto riaprire le vie di comunicazioni verso il Paese – dice – anche per preservare la fioritura poiché è un fenomeno naturale ma legato alla coltivazione dei campi di lenticchia, se ciò non si riuscisse a fare, sarebbe a rischio”. A far parte dell’associazione saranno tutti coloro che hanno un legame con Castelluccio, sia legami anagrafici, residenziali o lavorativi e l’intento della Onlus sarà di pensare ai beni comuni come ad un struttura polivalente, parcheggi (annoso problema), bagni pubblici e casette di legno.

L’associazione collaborerà con le istituzioni ed i soggetti pubblici preposti alla ricostruzione, fornendo le proprie conoscenze del territorio ma anche sollecitandone l’intervento quando necessario. L’attività dell’associazione è dunque tesa a far si che Castelluccio torni ad essere vivibile e vivo consentendo a residenti, attività produttive e a tutti coloro che amano questo luogo di poter tornare a viverne la magia e l’incanto delle sue leggende e dei suoi colori, rincorsi e ricercati in ogni parte del mondo.

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