Rassegna stampa stampa dell’Umbria e nazionale solo sfogliabile 22 giungo 2019


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Droga Perù, la famiglia: «Riccardo è innocente»

«E’ innocente e faremo di tutto per dimostrarlo». Sono le parole dei familiari di Riccardo Capecchi, il fotografo 41enne di Castiglione del Lago, coinvolto nell’inchiesta per un maxi sequestro di cocaina. «Riccardo è un fotografo professionista, incensurato, un ragazzo perbene. E’ finito nei guai perché uno dei camper è risultato a lui intestato a lui». Con lui sono finiti in carcere altri 4 italiani. E’ quanto scrive oggi la nazione Umbria.

«Riccardo ha conosciuto ad un matrimonio uno degli arrestati, è stato lui a proporgli un lavoro in Perù». Al 41enne gli aveva offerto un servizio fotografico con la sua organizzazione che offre la vendita di fuoristrada ad uso camper, una specie di vacanza-avventura che lui sosteneva fosse gestita da una importante agenzia del posto. Un’offerta di lavoro che spinge Riccardo ad andare in Sudamerica, raggiungendo gli altri.

Una volta arrivato a Lima quelle persone «non si sono fatte vive per giorni – hanno detto i familiari – e lui ha iniziato a pensare che si trattasse di una bufala». Il momento in cui Riccardo avrebbe dovuto realizzare il servizio sui camper non è mai arrivato.

«La polizia fa irruzione nell’appartamento che il gruppo aveva indicato a Riccardo come luogo di incontro. Lui era lì. Sono stati gli agenti ad informarlo che Mirko e gli altri erano stati arrestati e così lo hanno invitato a presentarsi qualche giorno dopo al commissariato per sentire la sua versione».

Nel corso di quell’interrogatorio Riccardo è stato incriminato e sottoposto a misura cautelare in carcere. E’ stato accusato di aver fatto parte dell’organizzazione a cui sono stati sequestrati 291 chili di cocaina. Non è ancora molto chiaro. Ma secondo quanto si apprende, e secondo quanto riportano i giornali peruviani, Capecchi risulterebbe intestatario di uno dei camper utilizzati per nascondere e trasportare la droga, tanto che sul cofano dei camper ci sono gli adesivi della sua agenzia fotografica.

La misura cautelare ha validità nove mesi, Riccardo Capecchi potrebbe restare dietro le sbarre in Perù fino a febbraio 2020. Se non verrà fissata la data d’inizio del processo entro la metà di febbraio, il giovane potrà tornare libero.


Doppio incidente stradale all’alba, ragazza incastrata tra le lamiere

Una ragazza è rimasta ferita piuttosto seriamente in un incidente stradale avvenuto all’alba  di oggi (4,30 ndr) nella zona del Lago Trasimeno, a Macchie di Castiglione del Lago. La sua Kia Picanto, per cause ancora in corso di accertamento presso le Forze dell’Ordine, è finita contro un albero. La conducente pare abbia fatto tutto da sola.

L’incidente – riferiscono i Vigili del fuoco del comando provinciale di Madonna Alta di Perugia – è avvenuto, appunto, nella zona di Macchie, sul territorio di Castiglione del Lago, lungo la strada che da Sant’Argangelo va verso Chiusi.

«Quando siamo arrivati – riferiscono dal comando dei pompieri – la giovane era incastrata in auto, ma cosciente». Sul posto oltre alle Fiamme rosse è arrivata una ambulanza inviata dalla centrale unica del 118 del Santa Maria della Misericordia e la donna, dopo essere stata stabilizzata, è stata portata in ospedale.

«Poco distante – riferiscono ancora i Vigili del fuoco – un altro incidente». Un uomo, anche qui per cause in corso di accertamento presso le forze dell’ordine, è finito fuori strada e la sua auto si è ribaltata. «Quando siamo arrivati noi la persona era già fuori dell’auto e non c’è stato bisogno di trasportarla in ospedale».

 

Vincenzo Bianconi

Valerio Mancini

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