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Uso improprio del sedativo Propofol durante endoscopia, va in rianimazione

Un 58enne perugino ha sporto denuncia presso i carabinieri del Nas di Perugia perché ritiene di essere stato vittima di un caso di malasanità. Del caso ne parla Francesca Marruco sul Corriere dell’Umbria riportando alcune dichiarazioni dell’uomo: “Quando sono stato portato in Rianimazione in seguito alla crisi che ho avuto, mi è stata riscontrata una polmonite che ritengo sia stata causata dall’utilizzo del medicinale Propofol, senza avere preventivamente eseguito le attività preparatorie finalizzate ad evitare l’ingresso dei succhi biliari all’interno dei polmoni”.

L’uomo – scrive il Corriere dell’Umbria -, ripercorre tutto quel che è accaduto e che lo ha portato adesso ad avere una compromissione della capacità respiratoria del polmone sinistro. Il 58enne arriva in ospedale perché si rende conto della presenza di tracce ematiche nelle feci. Va immediatamente al pronto soccorso e viene ricoverato in Chirurgia d’urgenza e di essere stato sottoposto due giorni dopo a rettoscopia da un medico di gastroenterologia. Il paziente denuncia – scrive Marruco – che gli è stata riscontrata una “desaturazione importante” per cui “il medico operatore si è visto costretto a interrompere la procedura e attivare il servizio di rianimazione”.

All’uomo sono stati somministrati Midazolam e Propofol. “Dalla lettura del referto – dichiara l’uomo – ho constatato che mi sono stati somministrati Midazolam e Propofol, a quanto so questi
farmaci, e in particolare il Propofol sono utilizzati sono utilizzati solo in sala operatoria e da parte di anestesisti. E lì non ce n’era nessuno presente, se non dopo la desaturazione”.

Di lì la corsa in rianimazione, la degenza e la terapia che ancora deve svolgere a domicilio con la funzionalità polmonare sinistra compromessa. Il paziente denuncia quindi – riporta il quotidiano -che “il medico che mi ha sottoposto a rettoscopia ha utilizzato impropriamente il Propofol senza svolgere attività preparatorie” e per questo ho avuto poi la polmonite.  I militari del Nas – dopo la denuncia – si sono recati in ospedale dove hanno acquisito tutta la documentazione clinica.

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