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«No, non mi sento un eroe. Ho fatto quello che avrebbe fatto qualsiasi altra persona in divisa». Mario Palleschi, l’appuntato scelto ferito, ha dichiarato queste parole. E’ quanto riportano oggi i quotidiani della carta stampata.

Il militare è stato ferito da due colpi di pistola sparati dal dominicano che venerdì mattina ha aperto il fuoco in una via Curio Dentato. Palleschi è reduce dal delicato intervento chirurgico nel corso del quale è stato estratto il proiettile che si era conficcato nel piede destro.

«Non ho fatto nulla di eccezionale – ripete il militare – quando col collega siamo arrivati lì non avevamo idea di che tipo di intervento avremmo dovuto affrontare. Alle colluttazioni ormai siamo abituati, purtroppo accade spesso durante il nostro lavoro».

Una strage sfiorata per mano di un dominicano di 33 anni con precedenti per spaccio e guida in stato di ebbrezza. Imbottito di un mix di cocaina, anfetamine e cannabinoidi ruba la pistola ad un poliziotto e apre il fuoco. Due dei cinque colpi colpiscono il carabiniere ai piedi.

Nella colluttazione che ha preceduto la sparatoria il dominicano aveva ferito anche due poliziotti della volante, un uomo e una donna. Finiti al pronto soccorso sono stati medicati e dimessi con prognosi tra i 10 e i 20 giorni.

Nel frattempo proseguono le indagini coordinate dal pm, Marco Stramaglia. Dopo l’arresto del dominicano polizia e carabinieri hanno ascoltato tanti testimoni. Diversi filmati sono stati girati con i telefonini da passanti e residenti che mostrano le gesta del dominicano impegnato a sottrarre la pistola al poliziotto e poi ad aprire il fuoco. Domani mattina il 33enne, difeso d’ufficio dall’avvocato Maurizio Cecconelli sarà interrogato dal gip.


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