Rassegna stampa dell’Umbria 3 settembre 2019 UjTV News24 LIVE


Rassegna stampa dell’Umbria 3 settembre 2019 UjTV News24 LIVE



Caso prof Esposito, la Procura di Perugia chiede archiviazione

«Da oggi eccomi a pedalare per Unipr. Ho scelto di affrontare una nuova sfida in una Regione che è la locomotiva d’Italia, in una città capitale della cultura 2020, in un’Università ai vertici nazionali per la qualità, in un Ospedale pediatrico con un progetto di eccellenza fortemente voluto dalla città di Parma e dai sostenitori privati. Contenta di cambiare libro con la forza e la sicurezza interiore necessarie per affrontare un progetto alto, per cercare di farmi apprezzare e per conquistare la fiducia di chi incontrerò per la mia integrità e le mie competenze.

Le ruote di una bicicletta sono come le lancette di un orologio: girano lentamente ma possono andare lontano rotolando verso il futuro senza fretta!» Con queste parole scritte su Facebook, la dottoressa Susanna Esposito per anni primario di Pediatria, ha annunciato l’inizio del suo lavoro all’Ospedale di Parma.

L’ex primario era stata denunciata dai vertici dell’ospedale, poi finiti nell’inchiesta sui concorsi truccati. Un’accusa: quella di false attestazioni per aver sostenuto di essere al lavoro, all’ospedale di Perugia di cui dirigeva la Clinica pediatrica, mentre sarebbe stata a Milano per visite private.

Ritenuta l’infondatezza della notizia di reato – scrive la procura di Perugia – in quanto gli elementi acquisiti non appaiono idonei a sostenere l’accusa», «chiede l’archiviazione del procedimento» per Susanna Esposito. «Si tratta – scrivono i pm – di condotte che hanno danneggiato in modo grave la vita di una professionista e che sono state poste in essere nella gestione di un’istituzione sanitaria». La prof aveva tentato di rimanere al santa maria della Misericordia dopo l’inchiesta sui concorsi truccati ma non è stato così.

Prima sospesa, poi inquisita e infine divenuta parte offesa nella maxi-indagine sui concorsi truccati. Grazie alle cimici piazzate negli uffici dei Direttori – poi arrestati – emerse la natura ritorsiva del procedimento disciplinare a carico della pediatra, sospesa per quattro mesi dal Reparto con 350 di multa.

Ma in realtà è scritto: «A parere di questa polizia giudiziaria risulta trovarsi effettivamente a Perugia; l’esame dei tabulati confermerebbe che per la maggior parte delle occasioni, la stessa venga localizzata in via Gerardo Dottori, cella che indica il posizionamento presso l’Azienda ospedaliera di Perugia».

IMMIGRAZIONE, SEQUESTRATA LA MARE JONIO

Da fonti del Viminale

Nelle ultime ore la Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro la Mare Jonio, al momento alla fonda all’isola di Lampedusa.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*