Rassegna stampa dell’Umbria 13 settembre 2019 UjTV News24 LIVE


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Vicenda Piccolo Carro, chiesto il rinvio a giudizio per Cristina Aristei e Pietro Salerno

Il rinvio a giudizio è stato chiesto per Cristina Aristei e Pietro Salerno, entrambi coinvolti nell’inchiesta sulla cooperativa Piccolo Carro. Il sostituto procuratore Gennaro Iannarone ha avanzato la richiesta. Aristei e Salerno, marito e moglie, rispettivamente presidente e vicepresidente della cooperativa vengono accusati dei reati di truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture. Ospitavano in cinque strutture dell’Umbria – secondo quanto emerso – minori affidati dai servizi sociali senza le autorizzazioni necessarie per svolgere attività terapeutico-sanitaria.

La cooperativa – secondo la Procura – incassava circa 400 euro al giorno per ogni giovane ospitato. In udienza preliminare – insieme ad Iannarone – hanno preso la parola i difensori di quattro Asl e dell’Associazione Colibrì, costituite parte civile. Il giudice Piercarlo Frabotta il 28 novembre deciderà se prosciogliere gli imputati oppure mandarli a processo.


Carabinieri nella notte, serrata dell’arma nei vicoli di Perugia

Sei gazzelle dei carabinieri in servizio coordinato sono partite questa notte da via Ruggia per i controlli del territorio. Tutte le zone più buie sono state passate al setaccio dai militari del comando provinciale di Perugia coordinate dal colonnello Giovanni Fabi.

In centro storico sono arrivate poco prima della mezzanotte percorrendo la via Mazzini, via Calderini, corso Vannucci, piazza IV Novembre e Piazza Italia. Controllate ampiamente le aree del centro storico dove si concentrano maggiormente i pusher dalla via Bartolo, alla via Ulisse Rocchi, passando per piazza Danti, per poi arrivare in piazza Grimana e in via Garibaldi, controlli anche in Via Cesare Battisti, Piazza Morlacchi e in via dei Priori.

Con loro anche una pattuglia della Polizia locale. Il servizio non si è fermato solo in centro storico, ma i militari hanno controllato anche le città di Assisi, Santa Maria degli Angeli e Bastia Umbria, in via Gramsci, nei pressi della Strada Statale 75 “Centrale Umbra”.

Qui hanno fermato uno straniero che è stato successivamente portato al comando di Perugia per l’identificazione.


Agguato a pulmino tifosi dopo Gubbio Fano Digos identifica e denuncia sette ultrà

La DIGOS della Questura di Perugia – diretta dal vicequestore aggiunto, Monia Morelli, sotto il coordinamento e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, ha dato esecuzione a 7 perquisizioni, a carico di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, di un’aggressione ai tifosi della squadra di calcio del Fano.

Nella circostanza, si è proceduto al sequestro di consistente materiale ritenuto utile ai fini delle indagini.

Monia Morelli – vicequestore  e Dirigente Digos TUSCIA WEB

I fatti risalgono allo scorso 4 agosto quando, a Gubbio al termine dell’incontro di calcio Gubbio-Fano valevole per la Coppa Italia, un gruppo composto da circa quindici tifosi locali ha organizzato un vero e proprio “agguato” lungo la strada che avrebbero percorso i tifosi del Fano, una volta lasciato lo stadio eugubino.

Al momento del transito del minivan su cui viaggiavano i supporter del Fano, preceduto di pochi metri da un’auto della Polizia di Stato, il mezzo è stato fatto oggetto di un fitto lancio di corpi contundenti, mentre alcuni soggetti utilizzando aste e bastoni lo hanno colpito, danneggiandolo.

Alcuni componenti del gruppo assalitore, che hanno proseguito l’azione di danneggiamento sulla parte posteriore del mezzo, hanno poi aperto il portellone del vano bagagli, dal quale hanno asportato un casco da motociclista.

I tifosi del Fano sono immediatamente scesi dal veicolo ed hanno avuto un breve contatto fisico con gli avversari, che si sono poi dati alla fuga attraverso i campi sottostanti la sede stradale, per timore di essere raggiunti dal personale di Polizia prontamente intervenuto.

Le immediate attività investigative svolte dalla DIGOS di Perugia, in collaborazione con la Questura di Forlì e di Siena, hanno permesso di giungere all’identificazione di 7 giovani, dell’età compresa tra i 22 e i 38 anni, alcuni dei quali con precedenti di polizia, di cui 5 appartenenti alla tifoseria ultrà del Gubbio e altri 2 a quella del Forlì e del Colle Val d’Elsa (SI), questi ultimi presenti allo stadio eugubino, esistendo un “gemellaggio” tra le rispettive tifoserie.

Vincenzo Bianconi

Valerio Mancini

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