Rapina stile ‘Arancia Meccanica’, tre 18enni arrestati, due minorenni in comunità 🔴

 
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Rapina abitazione in stile “Arancia meccanica”, 5 arresti e una denuncia dei Carabinieri

di Morena Zingales e Marcello Migliosi
Avrebbe immobilizzato una prostituta ecuadoregna, brandendo un grosso coltello, minacciandola a stare ferma. Gli altri due complici, invece, sono riusciti a impossessarsi della somma di 450 euro, dieci paia di occhiali e un telefono cellulare, per poi dileguarsi tutti, facendo perdere le proprie tracce.

Tre 18enni e due 17enni italiani, tutti incensurati e residenti nella provincia di Perugia, sono stati arrestati dai Carabinieri di Perugia. Insieme ai cinque anche un altro minore, denunciato a piede libero. Tutti indagati per rapina aggravata in concorso. Una vasta operazione anticrimine ha visto impegnate diverse pattuglie di militari. Erano loro, secondo gli inquirenti, a comporre la banda che l’8 maggio scorso ha rapinato, con l’utilizzo delle armi, una 43enne ecuadoregna nella sua abitazione nel capoluogo umbro.

Un’operazione eseguita con uno stile simile a quello del celebre film ‘Arancia Meccanica’. I Carabinieri di Ponte San Giovanni e della Compagnia Comando di Perugia, guidata dal Maggiore Pierluigi Satriano, e coordinati dal pm Gemma Miliani, in strettissima sinergia con la Procura Ordinaria e quella dei Minorenni presso i rispettivi Tribunali di Perugia hanno eseguito nei loro confronti le ordinanze di misure cautelari emesse rispettivamente dal Tribunale e da quello per i Minorenni di Perugia.

Le indagini hanno consentito di ricondurre l’azione delittuosa ai sei indagati. Espletate le formalità di rito, i 3 maggiorenni sono stati portati nelle rispettive abitazioni, in regime di arresti domiciliari, mentre i 2 minorenni sono stati accompagnati in comunità della Regione Toscana.

Ipotesi di reato di rapina aggravata in concorso (artt. 110, 112 n. 1 e 4, 628 co. 3 n. 1 e 3 bis c.p.)

La rapina, quel giorno, era stata pianificata nelle precedenti ore pomeridiane. Alcuni di essi avevano acquistato guanti, nastro isolante, fascette e bandana, mentre uno dei 18enni, tramite un sito internet per incontri sessuali a pagamento, aveva concordato l’appuntamento con la vittima. Quest’ultimo si sarebbe recato dalla donna e poco dopo un altro dei 18enni, approfittando dell’ingresso nell’immobile di una famiglia, sarebbe entrato dietro al nucleo familiare rimanendo poi nei pressi del portone dentro lo stabile fino a quando, ricevute le informazioni dall’amico sull’esatta collocazione dell’appartamento e sul momento in cui entrare, avrebbe aperto ai quattro complici. Questi ragazzi, quindi, si sarebbero appostati attendendo che l’altro, terminato il rapporto sessuale, aprisse la porta per andarsene, permettendo loro di fare ingresso.

Uno dei minorenni entrato nell’appartamento avrebbe immobilizzato la donna e un altro, brandendo un grosso coltello, l’avrebbe minacciata di stare ferma, mentre gli altri 2 sono riusciti a impossessarsi della somma di 450 euro, dieci paia di occhiali e un telefono cellulare, per poi dileguarsi tutti, facendo perdere le proprie tracce. Per la vittima, fortunatamente, non vi è stata la necessità di ricorrere alle cure sanitarie.

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