Quota 100 e reddito di cittadinanza? Cottarelli: peseranno nel 2020

 
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Quota 100 e reddito di cittadinanza? Cottarelli: peseranno nel 2020

Il governo giallo-verde tira dritto e sul sito dell’Inps approdano i moduli per fare la richiesta del reddito di cittadinanza. Proprio mercoledì la Commissione europea ha affermato che la misura, insieme alla quota cento, non contribuisce alla crescita dell’economia.

Euronews ha sentito il parere di Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano.

“Son tutte e due cose che secondo me aggravano i conti pubblici. Più o meno costano lo stesso, in termine di pressione sul defticit pubblico. Il problema è che si sono finanziate in buona parte, soprattutto per il prossimo anno, in deficit e quindi non so come la legge di bilancio del 2020 potrebbe essere scritta”.

Pierre Moscovici

@pierremoscovici

Many of ’s imbalances are being corrected, thanks to both economic growth and policy action, though longstanding challenges remain

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La scarsa produttività e l’alto debito rimangono la vera spada di Damocle del Bel Paese che, spiega Cottarelli, pagherà il prossimo anno il prezzo di questa manovra espansiva.

“Il problema è il 2020 perché partendo da un deficit del 2.4% per quest’anno, ciò si rifletterà sul prossimo anno. Poi c’è l’effetto pieno della quota 100 e del reddito di cittadinanza, ciò vuol dire che si parte di base con un deficit del 3.4-3.5%. Mi stupirebbe davvero se i mercati restassero tranquilli davanti a questi livelli di deficit”.

Carlo Cottarelli

@CottarelliCPI

«Ci dicevano che non era possibile farlo, e noi l’abbiamo fatto!». Sì, RdC e quota 100 sono state fatte, ma ora se ne pagano le conseguenze. La ci ricorda che il conto arriverà nel 2020. Vedi @LaStampa: http://bit.ly/LaStampa_CC_280219 

Siamo scivolati nel girone dei tre peggiori. Colpe storiche, ma pure di questo governo

Su Quota 100 e reddito di cittadinanza si dice con orgoglio: “Abbiamo dimostrato che erano possibili”. Però non si può sfuggire alle conseguenze, in forma di rallentamento economico nel 2019 e 2020

lastampa.it

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Nessun burocrate di Bruxelles dunque: come sempre saranno i mercati il vero tribunale che deciderà le sorti dei conti pubblici italiani.

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