Pubblicità Buondì Motta, mamma e papà colpiti da asteroide, geniale!

Lo spot usa con intelligenza un registro umoristico surreale e parodistico

Pubblicità Buondì Motta, mamma e papà colpiti da asteroide, geniale!

Non c’è solo la mamma ad essere colpita e schiacciata da un asteroide, in quella che è diventata la “saga” della pubblicità del Buondì Motta. Sì, perché nelle ultime ore – e noi lo abbiamo immediatamente procurato – circola in rete anche il filmato della reclame dove ad essere colpito è anche il papà della piccola.

Dopo aver pubblicato il video si è scatenato l’inferno.

Aiart: ‘Segnaleremo ad Agcom’

L’associazione dei telespettatori e dei cittadini mediali (Aiart, appunto), attraverso il suo presidente, Massimiliano Padula, fa sentire la sua voce minacciando di rivolgersi all’Autorità. “Faremo una comunicazione – dice all’Agenzia Nazionale di Stampa Associata – all’Istituto di auto-disciplina pubblicitaria, all’Agcom e alla stessa Rai affinché valutino seriamente se contenuti del genere possano essere trasmessi in qualunque orario del giorno”.

Insomma l’inossidabile Buondì Motta, storica merendina che sembra non soffrire l’usura del tempo, torna a farsi notare sugli scaffali dei supermercati. Per la verità da questi non è che se ne sia mai andata eh!

Ma, state tranquilli che, dopo una pubblicità del genere, le vendite schizzeranno verso l’alto.

La pubblicità – che per noi è assolutamente GENIALE” (e scateneremo critiche a non finire, ma ce ne freghiamo ndr) – è stata firmata da Saatchi & Saatchi (executive creative director Agostino Toscana, regia di Ben Callner) .

Uno spot, anzi no tre (c’è anche quello del padre e prima dei due la “minaccia” di 3122 Florence, l’asteroide) che ha scatenato anche molte proteste.

Nello spot si vede una mamma che dubita dell’esistenza di una “colazione leggera ma che possa soddisfare anche il desiderio di leggerezza e golosità“, così come desiderato dalla figlia.

“Possa un asteroide colpirmi, se esiste”, dice la mamma. E l’asteroide piomba sulla sua testa, e la nebulizza. 

Ma quando si fa una goliardata o la si fa per bene o per niente e Agostino Toscana (che secondo me starebbe bene con Eugenio Guarducci) su quel pratino  verde,con ancora l’asteroide fumante che aveva schiacciato la madre, ci manda anche il papà dell’incontentabile bambina.

E giù un’altro pezzo di astro sulla capoccia e via schiacciato anche il babbo, con la bimba che viene sbalzata via dallo spostamento d’aria. Un lavoro di grafica 3D al computer che, se visto al rallenty, non è che sia, poi, il classico “frame by frame”, ma rende, in ogni caso l’idea.

E, soprattutto, centra l’obbiettivo: gli spot diventano “viral” e contestatissimi.

Molte mamme si sono arrabbiate. “Che succede con l’audace spot esploso in questa fine d’agosto?”, si chiede il sito Art Tribune. “Succede che il pubblico non ha gradito. Soprattutto quello delle social-mamme (gli antipatici direbbero le “mamme-pancine”, nuova categoria emersa fra gruppi Facebook di genitrici ingenue, un po’ fanatiche e molto apprensive).

 

Centinaia i commenti disgustati lasciati sulla fan page dell’azienda. Il fatto è che la pièce è politicamente scorretta dal primo all’ultimo secondo. E lo è verso le madri, i bambini e verso la pubblicità stessa. Una strage di stereotipi”. Le proteste sono state tante, partita anche una denuncia all’istituto per l’Autodisciplina della pubblicità e un’altra all’Agcom. Eh che pa… eh!

Ma credete davvero che i bambini che stanno davanti alla tv, abituati a videogame di ogni genere, con personaggi che si ammazzano ogni istante, si traumatizzino per una roba del genere, Ma fateci il piacere su!

Sotterrato uno stereotipo? (Sull’Art Tribune)

Al sito diretto da Massimiliano Tonelli lo spot, invece e per fortuna, è piaciuto tantissimo. “Lo spot usa con intelligenza un registro umoristico surreale, parodistico, del tutto anticonvenzionale rispetto ai tradizionali plot in tema cibo-famiglia, perlopiù volti a rassicurare.

E lo fa prendendo in giro proprio la pubblicità, il suo linguaggio spesso innaturale e forzato, i suoi cliché, la sua attitudine a costruire piccoli mondi patinati dei buoni sentimenti. E persino il prodotto stesso: a proposito di “leggerezza”, il meteorite – come conferma l’intera campagna, fra slogan, creatività social e manifesti – non è altro che un mega Buondì arrivato dallo spazio.

L’effetto qui è esilarante (Agi). Così la mamma, rea di non aver avuto fede nel mitico fagottino, viene ridotta in cenere. Come in una qualsiasi gag satirica, in una edizione di Fantozzi o ancor più in una scena di Willy il Coyote.

E la stessa sorte tocca al padre, secondo spot video, ma terzo della “Saga Buondì Motta“. Sì perché del possibile schianto di un meteorite già l’azienda aveva parlato annunciando l’arrivo sulla Terra del meteorite Florence.

Non sarà sfuggito ai più attenti no? Anche se passivamente avrete visto qualche cosa di “minaccioso” vero? Ma nessuno si è spaventato, né scandalizzato, visto che, nel “mortalissimo” annuncio c’era un Buondì. E chi ha paura di una brioche, anche se si dovesse schiantare sulla Terra e si chiamasse 3122 Florence.

Risultato? Domani mattina vado a comprarmi una confezione intera di Buondì Motta, tie’. (Marcello)

 

 

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