Proietti: “I giovani e l’innovazione al centro dell’Umbria”
La neo presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha rilasciato dichiarazioni significative durante la conferenza stampa successiva al risultato elettorale, confermando la priorità che intende dare a temi chiave come il lavoro, l’innovazione e la partecipazione giovanile. La Proietti ha ribadito con fermezza che nessuno dei 2.500 posti di lavoro all’interno dell’AST può essere messo in pericolo, sottolineando l’importanza di azioni concrete nei primi sei mesi di mandato. L’obiettivo è non solo frenare l’emigrazione dei giovani, ma anche attrarre nuove imprese e sostenere quelle già presenti sul territorio.
“Entro i primi sei mesi della mia presidenza, voglio fare la differenza”, ha dichiarato Stefania Proietti, “puntando sugli investimenti che favoriscano l’innovazione, creando così un ambiente favorevole al ritorno dei giovani e all’insediamento di nuove aziende in Umbria”. La presidente ha aggiunto che il processo decisionale in corso non implica ancora nomi definitivi e che ci sarà tempo per avviare una vera e propria concertazione, coinvolgendo tutte le competenze disponibili, in particolare quelle esperte.
È stata una grande opportunità per rafforzare i rapporti con le altre realtà regionali”, ha dichiarato la presidente. Ha inoltre ringraziato il suo staff, gli attivisti e tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte per la riuscita della campagna, definendoli fondamentali per il successo del progetto.
Nel ringraziare anche i media per la loro copertura, Stefania Proietti ha ricordato che la fiducia ottenuta dalla Lista “In Cammino per l’Umbria” è stata una sorpresa, superando le aspettative. Nonostante i timori iniziali e i risultati incerti, l’affluenza alle urne ha dimostrato che l’Umbria è una regione con un forte impegno civico, soprattutto da parte dei giovani. “Sono stati proprio i giovani a darci fiducia”, ha aggiunto.
Un aspetto che ha colpito la neo presidente è stato il basso livello di astensionismo in Umbria, in confronto a Emilia-Romagna, dove si sono registrati tassi più elevati di non-voto, soprattutto in occasione di eventi tragici. La Proietti ha espresso soddisfazione per il fatto che, nonostante le difficoltà, la partecipazione politica in Umbria ha visto un miglioramento.
L’unico obiettivo che la nuova amministrazione intende perseguire nei prossimi cinque anni riguarda l’abbassamento dell’astensionismo, in particolare quello giovanile, un dato che la Proietti intende trasformare in un obiettivo di lungo termine. Il tema della partecipazione civica è al centro del suo programma: “Il nostro scopo è far sentire tutti parte di un progetto che non si limita alle urne, ma coinvolge attivamente i cittadini nella costruzione del futuro della Regione Umbria”.
La Presidente ha inoltre voluto sottolineare la necessità di una riforma della sanità regionale, partendo dalle liste d’attesa, una delle principali problematiche segnalate dai cittadini. Stefania Proietti ha annunciato che, nei primi giorni del suo mandato, ascolterà tutti i lavoratori del settore sanitario, da medici a personale tecnico, per comprendere meglio le criticità del sistema e attuare politiche di intervento mirato.
Non ha mancato di fare riferimento anche alla carenza di infrastrutture in Umbria, un tema che toccherà immediatamente, soprattutto in relazione ai trasporti pubblici e alla difficoltà dei pendolari che si spostano verso altre regioni, come nel caso di Terni. “Dobbiamo risolvere i problemi di trasporto pubblico, che influenzano direttamente la vita quotidiana di tanti umbri”, ha sottolineato la Presidente.
Concludendo, Stefania Proietti ha rinnovato l’impegno verso i giovani, definendo un rapporto diretto con loro come essenziale per un progetto di rinnovamento della Regione Umbria. “Vogliamo che i giovani abbiano voce nelle decisioni politiche, che siano coinvolti nel progettare il futuro dell’Umbria e che possano partecipare attivamente anche a livello europeo”, ha dichiarato, auspicando un’azione condivisa che guardi lontano, anche in ottica europea.
Il suo intervento si è chiuso con un appello alla responsabilità e alla partecipazione collettiva, per costruire un’Umbria più forte e unita, capace di affrontare le sfide future con un approccio inclusivo e innovativo.

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