Procura di Terni traccia il bilancio della propria attività

In sala oltre alle autorità civili, militari e religiose della città anche i ragazzi delle scuole

 
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Procura di Terni traccia il bilancio della propria attività TERNI – Anche la Procura di Terni traccia il bilancio della propria attività. Per la precisione degli ultimi tre anni. Questa mattina a Palazzo Gazzoli, sede della Procura, c’è stata la presentazione dei dati da parte del procuratore capo Alberto Liguori. Sul tavolo ad accompagnarlo la sua squadra di lavoro. Numeri alla mano l’indice di criminosità, ovvero la propensione della popolazione a delinquere, del circondario di Terni è dell’1,9% ed è il più basso rispetto a quello di Perugia (2,1%), Spoleto (2,2%) e addirittura a quello nazionale che si attesta sempre sul 2,2%.

La durata media dei procedimenti penali è passata dai 305 giorni del 2014 ai 269 del 2016. Il dato positivo è rappresentato dall’aumento del numero di procedimenti le cui indagini preliminari si concludono entro i sei mesi previsti dalla legge, passando dai 2400 affari del 2014 ai 2932 del 2016. Quanto costa la giustizia? Nel 2016 si è speso 935.923 euro contro i 755.151 del 2015 ma mai quanto i 2.223.533 euro del 2014. Il capitolo di spesa più cospicuo riguarda le intercettazioni e tabulati con 336.362 euro, mentre il secondo gli onorari ausiliari magistrato con 238.471 euro. Gli altri due capitoli di spesa, oltre all’Iva sono: Custodia beni sequestrati e oneri previdenziali. In sala oltre alle autorità civili, militari e religiose della città anche i ragazzi delle scuole.

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