Presentata la nuova TAC dell’ospedale di Città di Castello

La macchina è stata già collaudata nei giorni scorsi e immediatamente sono iniziati gli esami ai pazienti esterni e interni all'ospedale tifernate

 
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Presentata la nuova TAC dell’ospedale di Città di Castello CITTA’ DI CASTELLO – Presentata e inaugurata questa mattina la nuova TAC dell’ospedale tifernate alla presenza di Andrea Casciari, Direttore Generale Usl Umbria1, del Sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, della Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e di Silvio Pasqui, Direttore Sanitario degli ospedali dell’Alto Tevere. Erano presenti alla cerimonia l’on. Walter Verini e l’Assessore regionale Fernanda Cecchini.

La nuova TAC è stata installata nella stessa sezione della precedente senza necessità di ammodernamenti strutturali, fatto salvo l’adeguamento dell’impianto elettrico e delle canalizzazioni a supporto dello stesso. La macchina è stata già collaudata nei giorni scorsi e immediatamente sono iniziati gli esami ai pazienti esterni e interni all’ospedale tifernate.

«Questo Tomografo Computerizzato è di ultima generazione “multislice” – ha spiegato il Direttore Generale Andrea Casciari – con 128 slice, mentre la precedente TC ne aveva solo 16: questo consente di eseguire scansioni più veloci producendo un numero di immagini maggiore e conseguentemente una più elevata qualità delle stesse, che si traduce in una possibilità diagnostica più precisa e tempestiva per gli utenti. È chiaro che il maggior numero di immagini disponibili rende il lavoro del medico radiologo più complesso ma, per contro, le caratteristiche della macchina consentono di ridurre il tempo tecnico di esecuzione dell’esame». Il costo di acquisizione ed installazione ammonta a circa 500 mila euro.

Casciari ha poi presentato in breve i futuri interventi a Città di Castello: l’acquisizione di un Acceleratore Lineare con i lavori di adeguamento del secondo bunker, l’incremento di 2 posti letto OBI Medicina d’Urgenza con relativo adeguamento del locale di osservazione dei pazienti “barellati” in attesa di visita o accertamento, i lavori di adeguamento della Sala Parto per Emergenze Ostetriche, il nuovo laboratorio farmaceutico interno e infine la costruzione della Nuova Palazzina del nosocomio con un investimento di circa un milione di euro.

«La sanità dell’Alto Tevere è sempre di assoluta eccellenza – ha dichiarato il sindaco Bacchetta – e questa nuova TAC prosegue il costante processo di adeguamento tecnologico intrapreso con successo dalla USL Umbria1. Voglio ringraziare il dottor Casciari, tutta la struttura e tutti i dipendenti della USL Umbria1 per questa significativa giornata per la nostra comunità. Oggi diamo un segnale forte della presenza della sanità pubblica a Città di Castello e in tutto il territorio umbro. Grazie alla Regione e alla presidente Marini per questo investimento e per le opere future che verranno eseguite: Città di Castello è importante per tutta l’Umbria e non è mai dimenticata dalle istituzioni».

La Presidente Marini ha evidenziato l’importanza dell’appropriatezza delle cure in generale e in particolar modo dell’uso della TAC per evitare inutili radiazioni ai pazienti: «La nostra programmazione regionale ha sempre in mente la crescita tecnologica della nostra sanità che infatti, non a caso, è da 6 anni annoverata tra le prime cinque d’Italia per qualità dei servizi e sostenibilità economica: siamo una “regione benchmark” poiché sappiamo spendere bene e destiniamo sempre una cospicua quota del Fondo Sanitario Nazionale agli investimenti innovativi tecnologici, con un costante turn-over delle strutture e dei macchinari sanitari. Qualità e capacità tecnica ci collocano sempre nei primi posti italiani, insiemi a regioni come la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna, sicuramente più grandi e più ricche di noi. Questo piano di investimenti per il rinnovo delle apparecchiature tecnologiche – ha proseguito la presidente – consentirà agli operatori di accrescere le loro competenze e conoscenze ed ai cittadini di poter ricevere assistenza e cure più puntuali e adeguate. Una medicina all’avanguardia, infatti, è tale se capace di saper accogliere le innovazioni scientifiche e tecnologiche».

Il dottor Enzo Mancini, Direttore UO Radiologia dell’Alto Tevere, ha presentato nei dettagli la nuova TAC: «La nuova TC è dotata di tutti i software più recenti e sofisticati tra i quali, da sottolineare, quello per la riduzione della dose (DoseWISE) che consente di somministrare la paziente la quantità minima di radiazioni ionizzanti senza compromettere la qualità delle immagini. Importanti sono anche il software cardiaco, che consente di effettuare esami cardiaci con lo studio delle arterie coronarie senza procedura interventistica, il software per l’identificazione, lo studio ed il controllo longitudinale dei noduli polmonari, il software per endoscopia virtuale, che non si limita al solo studio del colon ma consente di esaminare e studiare tutti gli organi cavi (esofago, stomaco, bronchi, strutture vascolari, ecc), i software angiografici per l’estrapolazione e la ricostruzione anche in 3D di tutte le strutture vascolari centrali e periferiche, i software avanzati per la ricostruzione di immagini su esami eseguiti per l’apparato dentale, il software di perfusione TC sia a livello “body” che “neuro” per avanzati studi su patologie epatiche e cerebrali e infine i software avanzati per ricostruzioni multiplanari, piane e curve e ricostruzioni tridimensionali (3D)».

L’anno 2016 si è chiuso per la “Sezione TC” Struttura Complessa di Radiologia di Città di Castello con 10.187 esami effettuati, di cui 5.244 esami per pazienti ambulatoriali, 1.893 esami per pazienti ricoverati nei vari reparti, 3.050 esami per pazienti provenienti dal Pronto Soccorso.

Da un punto di vista qualitativo gli esami sono stati 4.339 neuroradiologici, 3.360 esami dell’encefalo, 539   dell’encefalo con “mezzo di contrasto” (MDC), 374 esami della colonna vertebrale, 12 della colonna vertebrale con MDC e infine 5.848 “esami body”.

«In conclusione – ha affermato Casciari – mi preme ancora ricordare che questa nuova TC sicuramente determina un grosso salto in avanti dal punto di vista qualitativo degli esami e di radioprotezione dei pazienti perché, essendo più veloce, riduce il tempo tecnico di esecuzione dell’esame che, rispetto alla precedente TC, è misurabile in circa 3/4 secondi a scansione. La TAC è un esame che impone al paziente una dose piuttosto elevata di radiazioni e pertanto è un esame che va eseguito in maniera assolutamente appropriata».

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