Presa a pugni da uno straniero a Fontivegge, ora ha paura, guardate il suo volto

 
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Presa a pugni da uno straniero a Fontivegge, ora ha paura, guardate il suo volto

Colpita con due pugni in faccia da uno straniero e senza un valido motivo. Così una donna nel tardo pomeriggio di ieri (18,30) a Perugia, sotto casa, in via Cortonese, nei pressi del Broletto, è stata colpita da uno straniero mentre portava a spasso il cane. A darne comunicazione è l’agente notturno Lorenzo Brunetti che ha pubblicato un post sul gruppo Progetto Fontivegge.

Noi abbiamo incontrato la ragazza e ci ha raccontato l’episodio nei minimi dettagli. Lei è Natalia, moldava ha 31 anni, e parla perfettamente l’italiano: «E’ stato un incubo orrendo per me – detto con le lacrime agli occhi. Ho fatto quello che faccio tutti i santissimi giorni, quello di uscire con il cane. Era la terza volta ed erano le 18,30. Ero sotto casa, non mi sono allontanata più di tanto».

La giovane dice di aver incontrato una persona: «Un ragazzo alto di colore, dal fisico secondo me fa palestra. Descriverlo in faccia non ci riuscirei, era buio. Il cane si è semplicemente avvicinato per annusarlo come fa con tutte le persone che incontra».

Lo straniero che parlava perfettamente italiano infastidito dalla semplice presenza del cane della ragazza inizia ad inveire contro di lei con parole molto pesanti: «Ha iniziato a massacrarmi di parole – ha detto la giovane. Parole bruttissime che non sto a ripetere qui, poi dette a una ragazza che non si conosce. A quel punto il cane ha cominciato ad agitarsi subito, ha capito che ero in difficoltà ed avevo bisogno di aiuto. Ha abbaiato contro di lui, ma non l’ha morso».

Lì è stato un vuoto totale: «Mi sono beccata questo pugno che per un attimo non ho capito quello che era successo. Stavo quasi per svenire, sono andata a sbattere in un muretto che c’era lì vicino. Ho preso il cane, non ho detto niente e sono scappata via e lui continuava a urlami dietro con parolacce».

Una persona che Natalia forse ha visto in giro altre volte: «Attira l’attenzione per via della sua altezza (1,90 metri e forse anche più). Tra l’altro vestito bene e con un giacchetto della Colmar. Non so se abita qui vicino o se viene a trovare qualcuno».

Gli insulti erano in italiano: «Sì, sì parlava abbastanza bene l’italiano, se fosse stato nella sua lingua io non avrei capito».

Natalia è rientrata a casa piangendo: «Ho chiamato mio padre, mia mamma, il mio ragazzo, ho messo il ghiaccio e poi ho contattato una persona che fa la vigilanza (Lorenzo Brunetti ndr) e mi mi ha detto di andare a fare la denuncia e andare al pronto soccorso».

Accompagnata dal suo ragazzo si è recata alla caserma dei carabinieri in via Campo di Marte: «I carabinieri ci hanno consigliato di andare al pronto soccorso e in ospedale lì mi hanno fatto tante domande anche a trabocchetto».

E’ stata medicata all’ospedale di Perugia: «Mi hanno fatto una radiografia, per fortuna non ho niente di rotto, però ho preso una bella botta».

E stata mandata a casa per lei un referto di commozione cerebrale, con 10 giorni di prognosi: «Io vivo da sola qui da due mesi e mi sento uno schifo, perché questa notte non sono riuscita a dormire».

Ha preso due compresse di Tavor per tranquillizzarsi: «Ad ogni botto che sento mi spavento».

La giovane poi impaurita si è posta tante domande: «E adesso ogni volta che uscirò con il cane non avrò paura? E se questo tizio l’ho incontro di nuovo? E se la prossima volta invece di usare il pugno avrà coltello? Io non lo so. Come è capitato a me, può capitare a tante altre ragazze e persone. Sono straniera pure io…ma non ho mai ma io ridotto una persona così…»

Questa mattina Natalia si è recata dai carabinieri del comando provinciale di Perugia e ha fatto denuncia.

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