Portieri di Quartiere, 13 persone per Fontivegge, Bellocchio e Madonna Alta

 
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Portieri di Quartiere, 13 persone per Fontivegge, Bellocchio e Madonna Alta

Prende il via nella zona Fontivegge-Bellocchio-Madonna Alta il progetto denominato “Portieri di quartiere”, voluto dal Comune di Perugia in collaborazione con il consorzio Auriga. Dal mese di febbraio saranno presenti nel territorio ricompreso tra le aree di Fontivegge, Bellocchio e Madonna Alta tre portieri di quartiere, punto di riferimento per i cittadini.

Attraverso la presenza e l’operato dei “Portieri”, in sostanza, l’intento è quello di migliorare il decoro del territorio e supportare i cittadini tramite figure di riferimento quotidianamente presenti nel quartiere, in una fase di trasformazione per l’intera area. Ai tre Portieri di Quartiere, operatori “senior”, peraltro, si affiancheranno entro la prossima primavera 10 giovani portieri tra i 18 e i 35 anni che verranno selezionati tramite un bando per tirocini extracurriculari che sarà pubblicato nelle prossime settimane.

I Portieri di Quartiere avranno compiti generali e specifici. Tra i primi, costruire, supportare e rafforzare la comunità, occupandosi delle relazioni con i cittadini e le associazioni sul territorio. Il sistema dei “Portieri” avrà anche compiti specifici di informazione e ricezione delle segnalazioni, presenza continua tra parchi e strade, piccole manutenzioni e supporto agli anziani. I tre portieri ed i dieci giovani attraverseranno quotidianamente il territorio di Fontivegge, Bellocchio e Madonna Alta e saranno ben identificabili, indossando una divisa.

Nei prossimi mesi saranno posizionati, inoltre, tre chioschi di riferimento a Fontivegge, Bellocchio e Madonna Alta dove i portieri saranno presenti in orari prestabiliti per dare informazioni e relazionarsi con i cittadini e verrà attivato un numero verde per comunicare con gli operatori. Il progetto ha una durata di 22 mesi, suddivisa in due fasi, ed un costo complessivo di 488mila euro.

I “Portieri di Quartiere” sono figure previste nell’ambito dell’intervento “REGENERATION CENTER” – Azione 1 “Portieri di comunità” (Co-progettato dal Consorzio Auriga) – del Progetto “Sicurezza e sviluppo per Fontivegge e Bellocchio” del Comune di Perugia cofinanziato dal “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia” della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto, sottolinea l’Amministrazione Comunale, rientra nell’ambito del piano periferie finalizzato alla riqualificazione generale dell’area.

Si tratta di un piano strategico per la città perché mira a rigenerare il quartiere restituendogli vivibilità e sicurezza. L’impegno economico complessivo è importante (oltre 30 milioni di euro) con interventi ad ampio raggio su decoro urbano, riuso, rifunzionalizzazione delle aree in disuso, nuovi servizi alla cittadinanza. L’area interessata, molto ampia, va dal parco della Pescaia a monte fino a via Settevalli.

In questo grande progetto – evidenzia l’Amministrazione – non potevano essere escluse le politiche sulla sicurezza che prevedono, tra le altre cose, interventi di vario genere, dal potenziamento dell’illuminazione al rafforzamento della videosorveglianza fino ad arrivare al controllo del territorio, svolto di concerto con le forze dell’ordine, attraverso la verifica delle attività economiche e delle abitazioni.

Accanto al restyling urbano ed alla sicurezza, nell’ambito della riqualificazione di Fontivegge, Bellocchio e Madonna Alta assumono un rilievo determinante le politiche giovanili, nel cui alveo rientra l’iniziativa dei portieri di quartiere. Il ruolo dei giovani, parte integrante del progetto, sarà quello di contribuire con la loro freschezza e spontaneità a togliere il senso di disagio che la popolazione da tempo vive nell’area, ridando serenità ai cittadini. Il messaggio chiaro che deve passare, infatti, è che non si possono sempre e solo contare le foglie secche che cadono, bensì si deve guardare con ammirazione ai nuovi fiori che sbocciano e crescono.

L’auspicio che l’Amministrazione comunale rivolge è che il progetto, attualmente della durata di 22 mesi, possa al termine essere riproposto e, possibilmente, potenziato e, perché no, magari attivato in altre aree delle città. Si è deciso di partire da Fontivegge perché è questa l’area della città su cui l’Amministrazione ha scelto di puntare con forza, investendo risorse significative volte al recupero di una zona che è collante tra centro storico e periferia, nonché punto di accesso principale alla città. In questo contesto il progetto “portiere di quartiere” rappresenta un tassello in un progetto complessivo, molto articolato, che prevede al suo interno tante azioni di cura ed “irrobustimento” del tessuto sociale, economico ed urbanistico.

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