Perugia riscrive se stessa con l’arte urbana partecipata

Spazi pubblici aperti al pensiero dei cittadini attivi

Il volto di Perugia cambia grazie alla creatività collettiva. Con il progetto “L’edicola che vorrei”, promosso da Edicola 518, un centinaio di spazi pubblici sono stati trasformati in bacheche urbane dove le persone possono esprimere liberamente idee, riflessioni e desideri sul futuro della città. Non solo affissioni: i pannelli diventano superfici aperte a poesie, pensieri, provocazioni, simboli di una scrittura collettiva in divenire. Ogni spazio invita i passanti a partecipare a un processo condiviso di rigenerazione urbana.

L’iniziativa – come scrive Silvia Angelici su La Nazione -, selezionata nell’ambito dell’avviso pubblico “Laboratorio Creatività Contemporanea” del Ministero della Cultura, segna una tappa fondamentale nel percorso decennale dell’Edicola 518, che il prossimo 1° giugno 2026 festeggerà i suoi primi dieci anni. L’occasione coinciderà con la riapertura del chiosco storico situato sulle scalette di Sant’Ercolano, restaurato per l’occasione.

Il progetto è stato illustrato pubblicamente dai fondatori Antonio e Alberto Brizioli, davanti alla storica struttura cittadina. Edicola 518 oggi è una cooperativa culturale attiva nel cuore del quartiere Borgo Bello, dove al chiosco si sono affiancate la libreria Paradiso 518 e la vineria Quasi 518, trasformando l’area in un presidio culturale quotidiano aperto tutto l’anno.

Durante la presentazione, lo street artist Nic Alessandrini ha realizzato una performance dal forte impatto simbolico: ha ridipinto di bianco l’edicola, riportandola a una condizione di “tela neutra”, pronta ad accogliere nuove narrazioni. Un gesto che richiama il senso profondo dell’iniziativa: ogni cittadino è autore della città che abita.

Erano presenti anche Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria, e Marco Pierini, vicesindaco del Comune di Perugia. Entrambi hanno sottolineato il valore della partecipazione e della cura nello sviluppo urbano, ribadendo che senza presidio costante non esiste vera rigenerazione.

Il decennale non sarà celebrato come un’autoreferenziale rassegna dei risultati raggiunti, ma come una grande occasione di confronto collettivo sullo stato della città. “La città non è proprietà della politica né di chi la sfrutta economicamente, ma di chi la vive”, ha ricordato Antonio Brizioli. Per questo motivo le attività in programma nei prossimi mesi saranno molteplici, diffuse e in parte ancora riservate.

Tra gli appuntamenti già annunciati, tra il 22 e il 28 settembre prenderà forma Radio Edicola, una stazione radiofonica autogestita che offrirà spazio a dibattiti, interviste e pensieri in libertà, con l’obiettivo di mettere in circolo idee e suggestioni. L’intero progetto mira a rendere visibile il ruolo attivo dei cittadini, contribuendo a scrivere collettivamente il destino di Perugia, una pagina ancora bianca da riempire giorno dopo giorno.

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