Perugia, Celebrato il 203esimo anno dalla Fondazione dell’Arma

La bicentenaria storia dell’Arma quest’anno si è ulteriormente arricchita

 
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Perugia, Celebrato il 203esimo anno dalla Fondazione dell’Arma

Oltre 200 anni. A Perugia la celebrazione per  il 203° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri è avvenuta oggi nella “Caserma Garibaldi” in Corso Cavour. L’evento è iniziato con la rievocazione del Comandante della Legione Carabinieri, Generale di Brigata Francesco Benedetto, la consegna di ricompense ai militari particolarmente distintisi nell’attività di servizio ed, infine, un intervento dimostrativo da parte dell’Unità Artificieri del Comando Provinciale di Perugia.

Erano presenti le massime autorità civili, militari ed ecclesiastiche regionali, soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri, il Co.Ba.R., rappresentanze delle varie associazioni combattentistiche e d’Arma e i gonfaloni della Città di Perugia, della Regione Umbria e della Provincia di Perugia. La fondazione dell’Arma dei Carabinieri risale al 13 luglio del 1814 con le Regie Patenti, promulgate da Vittorio Emanuele I, nascono i Carabinieri Reali, con la duplice funzione della difesa dello Stato e della tutela della sicurezza pubblica, con speciali doveri e prerogative.

Da quel giorno sono passati 203 anni, che l’Arma dei Carabinieri ha vissuto da protagonista in tutti gli eventi che hanno caratterizzato la storia d’Italia, anche con la proiezione in molteplici impegni internazionali per la pace e la sicurezza in diversificate aree di crisi nelle quali, operando con impegno, senso del dovere, disciplina, tenacia, senso di giustizia, l’Arma svolge la sua diuturna attività.

A seguito dei tragici eventi simici che hanno interessato soprattutto la Valnerina l’Arma dei Carabinieri, in ragione della sua peculiare connotazione oltre che di Forza di Polizia anche di Forza Armata, ha assicurato il proprio incessante impegno in favore delle popolazioni dell’Umbria duramente colpite dal terremoto, con l’impiego di oltre 200 carabinieri del Comando Legione e dei Reparti Speciali operanti sul territorio, supportati da circa 70 militari di rinforzo inviati, per l’esigenza, dall’Organizzazione Mobile dell’Arma per volere del Comando Generale.

L’imponente dispositivo, inizialmente impegnato nelle attività di primo soccorso e sostegno agli abitanti, tra cui oltre 5000 sfollati, è stato nel prosieguo riarticolato nella predisposizione di servizi di prevenzione “anti-sciacallaggio”, allo scopo di tutelare i beni e le proprietà rimaste incustodite a seguito delle evacuazioni che, in alcuni centri, hanno assunto proporzioni impressionanti.

Prevenzione

Le attività preventive effettuate nell’ultimo anno sono state più di 70.000 tra pattuglie, perlustrazioni e servizi di “Carabiniere di Quartiere”. A queste vanno aggiunti i circa 5.200 servizi di “ordine pubblico” effettuati per garantire il tranquillo svolgimento sia delle numerose manifestazioni sindacali, studentesche e socio-culturali, che degli eventi sportivi e delle cerimonie religiose.

Costante l’attività preventiva svolta anche nel settore dei controlli alla circolazione stradale, durante i quali sono state deferite in stato di libertà 93 persone per “guida sotto gli effetti di stupefacenti” e 261 per “guida in stato di ebbrezza alcolica”, oltre a contestare circa 12.700 violazioni al Codice della Strada. La protezione dell’ambiente è un settore particolarmente delicato e, per tale motivo, in Umbria è stato istituito sin dal 2003 il Nucleo Operativo Ecologico che, nell’ultimo anno, ha eseguito 328 ispezioni e rilevato 597 violazioni penali, a cui è seguita la denuncia in stato di libertà di 111 persone e l’irrogazione di sanzioni amministrative per circa 158 mila euro, oltre al sequestro di beni per circa 31 milioni di euro.

È presente in Umbria, ormai da molti anni, anche il Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità, con la finalità di salvaguardare la salute dei cittadini. Il Reparto, nell’ultimo anno, ha eseguito più di 2.050 ispezioni in esercizi commerciali, rilevando circa 393 infrazioni amministrative per un importo di circa 900 mila euro, nonché circa 520 infrazioni penali con l’arresto di 7 persone, la denuncia in stato di libertà di altre 380 ed il sequestro di strutture e merci per un valore che supera i 41 milioni di euro.

Dal mese di marzo 2016, inoltre, è operativo nella Regione Umbria il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale il cui contributo è risultato particolarmente prezioso nelle attività di recupero, messa in sicurezza e catalogazione degli oltre 5.000 beni di interesse storico-artistico, posti in pericolo dai crolli causati dai noti eventi sismici che hanno colpito la Valnerina. Oltre all’encomiabile attività svolta a seguito del terremoto, il Reparto ha portato a termine importanti attività investigative che hanno consentito di scovare 515 opere d’arte, finite nel circuito del mercato illegale, per un valore di circa 6 milioni di euro, nonché di denunciare in stato di libertà 15 persone.

Una menzione a parte merita l’attività svolta dai Carabinieri Forestali nel 2016, quando erano ancora parte del prestigioso Corpo Forestale dello Stato confluito nei ranghi dell’Arma dal 1° gennaio 2017. I vari Reparti operanti nella Regione, durante lo scorso anno, hanno accertato 650 reati, deferendo all’autorità giudiziaria 325 persone e traendone in arresto 21, operato 40 sequestri, scoperto frodi per oltre 100 milioni di euro ed elevato sanzioni amministrative per un importo totale di 1 milione e 700 mila euro.
La prevenzione più efficace, tuttavia, è quella che deriva dall’educazione al rispetto della legalità e della civile convivenza, è per questo che l’Arma dei Carabinieri, in collaborazione con gli istituti scolastici Umbri, tiene annualmente un ciclo di conferenze che nell’ultimo anno ha coinvolto 101 scuole e circa 8.000 studenti.

Repressione
Di seguito si riportano i dati principali dell’attività repressiva:

maggio 2016-aprile 2017

Delitti perseguiti 1 dall’Arma

23.106

Delitti scoperti

4.630

Persone arrestate

601

Persone denunciate

5.451

maggio 2016-aprile 2017

Delitti di particolare gravità

Perseguiti

Scoperti

Omicidi volontari

1

1

Tentati omicidi

9

9

Lesioni dolose

521

332

Violenze sessuali

31

24

Rapine

99

41

di cui in abitazione

16

5

Sfruttamento della prostituzione

11

8

Reati in materia di stupefacenti

282

274

Estorsioni

59

28

Il numero dei reati commessi in Umbria tra maggio 2016 e aprile 2017 è 28.670 che, se confrontato a 32.493 rilevato nell’analogo periodo precedente, mostra un calo del 11,7%. A fronte dei 28.670 complessivamente denunciati in ambito regionale, cioè l’80,5%.

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