Partite IVA, manifestazione a Perugia, intervista a Laila Rossini


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Partite IVA, manifestazione a Perugia, intervista a Laila Rossini

Gruppi delle Partite Iva incazzate da Castiglione a Città di Castello, da Terni a Foligno e altre città fuori regione. Erano questa mattina in piazza IV Novembre a Perugia con tanto di striscione. “Rappresentiamo l’Umbria” – a dirlo è Laila Rossini, referente Partite Iva Nazionali (PIN, un’associzione nata a dicembre e da poco è diventata sindacato). “Cerchiamo di raggruppare persone che rappresentano le Partite Iva che portino in piazza il nostro disagio e che facciano vedere che le Partite Iva stanno morendo in Italia”. Una manifestazione è prevista a Roma il 30 marzo.

“La mia vicenda è uguale a quella di tanti italiani che da anni mettono le loro energie, risparmi, la loro idea in un’attività che oggi non viene riconosciuta. Lo ha detto Francesca Fantozzi da Costacciaro. Veniamo trattati come ladri prescindere, questo già è sbagliato – ha aggiunto-, quando siamo la spina dorsale portante dell’economia italiana. E’ assurdo essere trattati in questo modo. Se chiudessimo tutti, si domandano i nostri politici chi gli pagherebbe lo stipendio? Pensano di risolvere il problema della disoccupazione mettendo nelle nostre pagelle o studi di settore il parametro che più dipendenti hai, più devi essere in grado di sostenere delle cose che, secondo me, sono contrari e in contrasto con il discorso di stimolare l’occupazione”.

“In Italia, purtroppo funziona così, fino a quando i problemi non ti bussano alla porta, non si manifestano i problemi e disagi che ci sono. Lo dice Giuseppe Vingali tifernate con attività a Cortona. Voglio far presente che siamo persone che non abbiamo né assegni familiari, non abbiamo malattia, ti ammali di tumore e non ti viene riconosciuta la pensione. Si paga solamente e non abbiamo nessun diritto. Nel 2020 questa storia deve finire. Noi il 30 marzo saremo a Roma per svegliare questo governo incompetente, che dorme da troppo tempo, attaccati sulle poltrone, i famosi poltronari. Noi invece stiamo in piedi diciotto ore al giorno e si lavora. Ormai non crediamo più a niente, vediamo solamente il nostro lavoro e i nostri pensieri”.

“Oggi è difficile per le Partite Iva. Gli italiani sono sfiniti e sanno che forse questa è l’ennesima guerra persa. Questa sommossa popolare dimostra quanta rabbia c’è. Lo ha detto Massimo Gervasi di Partite Iva Toscana. La politica deve aiutare la popolazione, no renderla schiava o sovranista come sta facendo il nostro governo adesso. Non rappresenta il popolo. La dignità viene schiacciata senza guardare in faccia a nessuno”.

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