Non si arresta la polemica dopo gli assembramenti a Perugia a veder le Frecce

 
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Non si arresta la polemica dopo gli assembramenti a Perugia a veder le Frecce

Caro Sindaco,
ho letto la tua risposta alla mia dichiarazione polemica verso la mancanza di iniziative da parte tua ( non come persona, ma nella funzione di Sindaco), per prevenire e risolvere i pericolosi assembramenti verificatisi nel centro di Perugia in occasione del passaggio delle Frecce Tricolori. Nella risposta mi inviti a prendermela – come parlamentare di maggioranza – con il Governo, che ha deciso di far volare le Frecce nei cieli d’Italia.


Ma che risposta è? Dove sta scritto che se passano le Frecce in periodo di pandemia come questo migliaia di persone si debbano accalcare a testa all’insù, senza alcun rispetto del distanziamento ?


E dove sta scritto che un Sindaco si debba limitare a mettere la fascia ( gesto doveroso ) e a posare per foto ( meno doveroso ma comprensibile) e non anche ad avvertire prima la popolazione, con tutti i mezzi comunicativi, al fine di evitare quegli assembramenti?


E non anche a invitare i cittadini ad ammirare le esibizioni Tricolori in diversi spazi della città e non solo tra Piazza IV Novembre e Corso Vannucci? Seguendo il tuo ragionamento, avendo il Governo deciso di riaprire tante attività, tanti esercizi, tanti luoghi pubblici, se in questi si verificano pericolosi assembramenti, senza rispetto di regole, bisogna prendersela con lo stesso Governo e non con chi, localmente, ha il compito di controllare, prevenire, evitare questi pericoli facendo rispettare le regole.


Io, caro Sindaco, non sono animato da pregiudizi e, come sai, rispetto il tuo ruolo e – aggiungo – apprezzo anche il tuo modo pacato di interloquire ( anche se non posso dare certo un giudizio positivo sulla tua amministrazione, ma questo lo concederai).
Quello che però da parlamentare umbro vedo è un andazzo che non condivido, che caratterizza la destra che ha vinto le elezioni e governa la Regione e molte città. Un andazzo che prevede un copione ormai logoro: “i meriti sono nostri, le colpe del Governo”, in una quotidiana rappresentazione, politicamente parlando, di “pubbliche virtù” che nascondono “vizi privati”, senza prendersi le proprie responsabilità.
Buon lavoro e un cordiale saluto.

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