Meloni frena su Kiev, Putin insulta l’Europa divisa, rassegna stampa del 18 dicembre 2025

Consiglio UE acceso, Salvini assolto, tensioni su asset russi

La Premier Giorgia Meloni ha ribadito con fermezza che l’Italia non invierà truppe a Kiev, confermando una linea prudente in vista del Consiglio Europeo più delicato degli ultimi mesi. La posizione italiana, centrata sul sostegno non militare e sulla cautela nell’uso dei beni russi congelati, ha messo in evidenza la distanza con altri partner europei. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha attaccato frontalmente i leader dell’Unione, definendoli “maialini profittatori”, un insulto che ha ulteriormente inasprito il clima politico.

A Bruxelles, l’eurodeputata Alessandra Moretti ha denunciato un contesto da “caccia alle streghe”, mentre in Italia il dibattito interno si è acceso sulle pensioni, con la Premier costretta a correggere norme contestate e a rassicurare i cittadini già coinvolti nei riscatti. Sul fronte giudiziario, la Cassazione ha chiuso definitivamente il caso Open Arms, assolvendo Matteo Salvini dall’accusa di sequestro di persona: difendere i confini, ha stabilito la Suprema Corte, non costituisce reato. Una sentenza che ha suscitato applausi in Parlamento e polemiche tra ONG e opposizioni.

La rassegna stampa nazionale ha restituito un mosaico di tensioni: dal pragmatismo di Meloni, che cerca di bilanciare alleanze internazionali e pressioni interne, alla spaccatura dell’UE sugli asset russi, fino alle polemiche sulla giustizia e alle divisioni nel Partito Democratico. Sullo sfondo, la crisi umanitaria a Gaza, con nuovi raid e morti tra i civili, e il disastro ambientale in Indonesia, dove devastanti alluvioni hanno causato oltre mille vittime, riportando alla memoria lo tsunami del 2004.

In Italia, oltre alla politica estera, emergono temi di forte impatto sociale: la sanità con carenze di personale, la scuola tra polemiche e cancellazioni di eventi, e la spesa natalizia segnata dall’aumento dei prezzi di caffè e cioccolato. Sul piano locale, l’Umbria resta protagonista con iniziative sportive e culturali, dall’olio umbro alle esibizioni musicali, mentre il mondo dello sport celebra la vittoria della Sir Perugia e le sfide calcistiche e pallavolistiche che animano il territorio.

Il quadro complessivo mostra un’Italia sospesa tra la necessità di mantenere credibilità internazionale e la gestione di tensioni interne. Meloni appare determinata a difendere la linea di prudenza, ma il confronto con Bruxelles sugli asset russi promette scontri duri. Intanto, la politica italiana vive un momento di ridefinizione: Salvini esce rafforzato dall’assoluzione, il PD appare diviso, e le opposizioni faticano a trovare una strategia comune.

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