Sequestri milionari e 19 misure cautelari eseguite
Maxi blitz – Nelle prime ore del 10 dicembre 2025, un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno ha portato all’esecuzione di 19 misure cautelari tra carcere e domiciliari nelle province di Salerno, Napoli e Avellino. L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri, ha ricostruito l’attività di un’organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina e crack, con basi operative nel capoluogo e nei comuni di Pontecagnano Faiano e San Mango Piemonte.
Al vertice del gruppo, secondo l’accusa, Mario Viviani, già sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe gestito la rete di spaccio dalla propria abitazione a Ogliara, impartendo direttive e mantenendo i contatti con fornitori e clienti. Accanto a lui la compagna Lucia Franceschelli, incaricata di amministrare i proventi e fungere da portavoce, e il padre Crescenzo Viviani, responsabile del parco veicoli. Tra i collaboratori spicca Simone Memoli, intermediario con i fornitori napoletani.
Le indagini hanno documentato centinaia di cessioni al dettaglio, con dosi vendute a 30 euro l’una, e portato al sequestro di oltre 1 kg di stupefacente. Cinque spacciatori sono stati arrestati in flagranza e altri due denunciati.
Un capitolo centrale riguarda i beni patrimoniali: sequestrati due terreni, un immobile e crediti fiscali per circa 500.000 euro, per un valore complessivo superiore a un milione di euro. Gli accertamenti hanno evidenziato una sproporzione tra redditi dichiarati e tenore di vita, con investimenti immobiliari e arredi pagati in contanti.
Dal 2019 il volume d’affari dell’organizzazione è stato stimato in 1,2 milioni di euro annui, confermando la dimensione del traffico. L’ordinanza del GIP sottolinea che il provvedimento non equivale a condanna definitiva, restando soggetto al vaglio dei giudici e alle impugnazioni.

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