Matteo Richetti commenta il ritiro della candidatura di Marco Minniti



“Una scelta personale”. Così Matteo Richetti commenta il ritiro della candidatura di Marco Minniti alla segreteria del Pd. Parlando al forum ‘PoliticaPressei il senatore dem, che appoggia la mozione di Martina, aggiunge: “Penso che chi voleva sostenere Minniti possa trovare in noi protagonismo e disponibilità. Il fatto di dipingere il Pd in stato confusionale viene combattuto ogni giorno da me, Martina, Del Rio. Il partito deve mettere in campo una proposta credibile.

Nel Pd è caos totale a meno di una settimana dalla scadenza (12 dicembre) per la presentazione delle candidature per le primarie del 3 marzo. L’ex ministro dell’Interno, dopo l’annuncio della candidatura e un veloce tour in tv, ha intuito che tira una brutta aria tra i dem: il sogno dell’appoggio di Renzi e dei renziani è svanito. Il rottamatore ha già preso la decisione: lascerà il Pd. Con o senza il giglio magico, l’ex segretario non intende tornare indietro: a gennaio partirà la costituente del nuovo movimento. Una certezza che avrebbe spinto Minniti al passo indietro: l’ex titolare del Viminale non teme il mancato sostegno dei renziani ma la partecipazione a una competizione inutile. E soprattutto di concorrere alla guida di un partito ormai defunto con l’addio di Renzi. Nonostante una parte del giglio magico, l’area che fa capo all’ex ministro del Sport Luca Lotti, sia stata fino all’ultimo al fianco di Minniti.

Ma Renzi non ha lasciato spiragli per una trattativa: «Come sapete non mi occupo del congresso del Pd», ha commentato l’ex sindaco di Firenze. Messaggio ribadito da alcuni parlamentari renziani: «Non si può dire: stai con me e scompari. Portami consenso ma non farti vedere».

 

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