Sergio Marchionne, massimo riserbo in ospedale a Zurigo

Sergio Marchionne, massimo riserbo in ospedale a Zurigo. L’ormai ex amministratore delegato è ricoverato a Zurigo per complicazioni dopo un intervento chirurgico in terapia intensiva. Le sue condizioni sono irreversibili, ma la notizia non viene confermata dall’azienda. Cambi al vertice anche in Ferrari e Cnh

Le auto dell’era Marchionne Le frasi famose del manager I 14 anni alla guida del gruppo La lettera di John Elkann ai dipendenti Le curiosità su Marchionne. Si sono ulteriormente aggravate le condizioni di Sergio Marchionne, ricoverato da fine giugno in una clinica a Zurigo, dove ha subito un intervento chirurgico. L’ex amministratore delegato di Fca è ricoverato in terapia intensiva. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni sono irreversibili, ma l’azienda non conferma. Ieri la notizia dell’abbandono anticipato del gruppo Fca, che Marchionne ha guidato per 14 anni, ha destato commozione e numerosissimi attestati di stima da tutto il mondo per il manager che ha portato l’azienda ai vertici internazionali (LA SCHEDA – LE FRASI – LE AUTO).

Il manager italo-canadese, ricoverato da fine giugno a Zurigo, sta molto male, le sue condizioni si sono aggravate dopo l’operazione alla spalla nelle scorse settimana. La degenza si è allungata e il suo stato di salute non gli consentirà più di rientrare in azienda. Finisce così dopo 14 anni l’era di Marchionne alla guida di Fca.

“È stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare” ha scritto il presidente di Fca John Elkann in una lettera ai dipendenti. “Con lui avrei parlato di auto elettrica”, ha detto il vicepremier Luigi Di Maio.

Nuovo ad Manley già al lavoro
È già al lavoro Mike Manley, il nuovo amministratore delegato di Fca. Il primo appuntamento in agenda, dopo la rivoluzione al vertice, è la riunione a Torino, al Lingotto, domani e martedì, del Gec (Group Executive Council), l’organismo decisionale del gruppo, costituito dai responsabili dei settori operativi e da alcuni capi funzione e guidato dall’amministratore delegato. In tutto una ventina di top manager che fanno quindi riferimento a Manley. Il Gec – articolato in quattro strutture principali: ambiti regionali, brand, processi industriali, funzioni corporale – si riunisce una volta al mese in sedi diverse e la scelta di Torino era già stata fatta. Mercoledì saranno invece resi noti i conti del secondo trimestre 2018 di Fca, il giorno successivo quelli di Cnh Industrial. La nomina di Manley, responsabile finora del brand Jeep, che assumerà anche la responsabilità dell’area Nafta, conferma la volontà di procedere con una scelta interna. Il manager inglese, 54 anni, ha raggiunto risultati record e prevede entro il 2022 il lancio di 10 nuovi modelli. Da subito il cda gli ha conferito le deleghe a operare come ceo.

Cambi anche in Ferrari e Chn
Il cambio al vertice riguarda anche Ferrari: John Elkann assume la carica di presidente e Louis Carey Camilleri, per anni alla guida di Philip Morris, è il nuovo ad. Alla guida di Cnh Industrial è stata nominata una donna, l’inglese Suzanne Heywood.

Di Maio: “Con lui avrei parlato dell’auto elettrica”
“Mi addolora la notizia che Marchionne stia male e in un momento così difficile credo ci voglia rispetto per il dolore dei suoi familiari, dei suoi più cari amici e dei suoi collaboratori” ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Di Maio. “Non l’ho incontrato – ha aggiunto – ma i nostri staff erano in contatto da qualche settimana e mi dispiace di non aver avuto modo di confrontarmi con lui sul futuro dell’auto elettrica, era una mia intenzione farlo”.

Il messaggio di Elkann
John Elkann, neo-presidente Ferrari, grande amico di Marchionne e sempre al suo fianco in questi 14 anni che hanno cambiato il volto di Fiat-Fca, si è detto “profondamente addolorato per le condizioni di Sergio. Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia”. Elkann ha poi aggiunto: “Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile. Per me è stato una persona con cui confrontarsi, di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico”.

Le ultime uscite pubbliche
L’ultima uscita pubblica di Marchionne risale a fine giugno quando a Roma ha consegnato una Jeep ai carabinieri. Il 1 giugno a Balocco, invece, per la presentazione del nuovo piano del gruppo comunicò l’obiettivo raggiunto: l’azzeramento del debito. E come promesso, si era presentato con un’inusuale cravatta al posto del tradizionale pullover blu che l’ha reso celebre. (Fonte: Sky)

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