Manifestazione No 5G Umbria, si mobilitano anche a Perugia



Manifestazione No 5G Umbria, si mobilitano anche a Perugia

Perugini hanno partecipato oggi in piazza IV Novembre alla manifestazione del No 5G in Umbria. La tutela della salute non ha colore partitico e va perseguita in modo trasversale, soprattutto quando il dibattito è interno alle istituzioni e non in fase di corsa elettorale.

L’antenna selvaggia non conosce luoghi sensibili (scuole, ospedali, aree pubbliche, chiese, luoghi di lavoro e di aggregazione), soggetti deboli e particolarmente a rischio (elettrosensibili, portatori di pacemaker, defibrillatori in remoto, protesi metalliche), la tutela della salute psico-fisica umana e di tutto l’ecosistema (flora e fauna incluse), il danno per la svalutazione di immobili siti in sua prossimità, l’alto costo energetico che dovremo sostenere di tasca nostra.

Il Comune di Città di Castello lo ha dimostrato deliberando democraticamente la moratoria sul 5G, dopo aver raggiunto l’accordo tra forze politiche anche molto distanti tra di loro. Lo stesso sta avvenendo negli altri comuni. Anche a livello di Parlamento e Senato, lo scenario è lo stesso. Alleanza Italiana Stop 5G Umbria, apartitica, sostiene tutti quei soggetti politici che, con onestà, buona volontà e spirito di servizio, si mettono a disposizione di una causa così importante, in un’ottica di condivisione e apertura.

L’evento è stato anche l’occasione per firmare il sostegno all’interrogazione presentata dal consigliere regionale Andrea Fora. 

“Da cristiani consapevoli dell’impatto delle onde elettromagnetiche sulla nostra salute psico-fisica e sull’ecosistema tutto – hanno detto -, non vorremmo vedere i campanili delle nostre chiese parrocchiali (luoghi classificati come altamente sensibili per la concentrazione di fedeli) trasformati in arsenali tecnologici le cui emissioni possono nuocere alla salute. Non dimentichiamoci che l’elettrosmog e i metalli che assumiamo da varie fonti, tra

l’altro in stretta sinergia tra di loro, sono i primi responsabili del malfunzionamento dell’epifisi, della ghiandola pineale, che presiede alla formulazione del pensiero astratto e trascendente. Minare alla base questo delicato meccanismo fisiologico, sintesi miracolosa tra spirito e materia, significa ridurre la persona ad un guscio vuoto, senza anima ed empatia. Da cristiani, quindi, chiediamo alla Chiesa di acquisire maggiori informazioni, consapevolezza, vicinanza, e sostegno alle comunità riguardo a questo frangente e un impegno concreto a contrastare la deriva transumanista che si sta affermando in modo sempre più prepotente ed aggressivo, allontanandoci da Dio. Chiediamo, anche, alla Chiesa di declinare il messaggio di Cristo secondo le istanze della società contemporanea con lucidità, consapevolezza e coraggio, in spirito di Verità”.

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