Nuovo Corriere Nazionale del 2 ottobre 2018



L’edizione del Nuovo Corriere Nazionale di martedì 2 ottobre apre con la battaglia tra Italia e Ue sulla Manovra, rivelando che, in risposta alla durissima posizione di Bruxelles, il Governo italiano invierà a Bruxelles un dossier dimostrando che il deficit al 2,4% non è lontano dai deficit dei Governi di Renzi e Gentiloni, che l’Ue approvò senza problemi. Un irrigidimento, quello dell’Ue, che in effetti ha tutto un sapore politico, del sistema che penalizza l’Italia ma che non vuole lasciare al Paese alcun margine di manovra per provare a ripartire e limitare il grave disagio socio-economico in cui si trovano milioni di ialiani. Nell’articolo, a firma di Sandro Roazzi, si parla anche della mancata partecipazione del ministro Tria all’Ecofin, svelando alcuni retroscena, e dei dati sull’occupazione diffusi dall’Istat.

Di grande interesse anche due interventi che appaiono sul Nuovo Corriere Nazionale. Uno del ministro agli Affari europei, Paolo Savona, dal titolo “Manovra ok, l’Italia potrà ripartire” (alle condizioni che Savona elenca), e l’altro del ministro a Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, che presenta la relazione della Commissione speciale sul crollo del ponte Morandi a Genova presentandone i passi essenziali e dicendosi “sconvolto” da quanto scritto nel documento.

Due interventi, poi, dell’ex ministro Pier Carlo Padoan, che accusa la manovra varata dal Governo di produrre più debito e meno lavoro, e del giuslavorista Pietro Ichino, che evidenzia come il maggior deficit dovrà essere ripagato dai giovani e li invita a ribellarsi. Sempre in tema di Manovra, da segnalare l’intervento del noto manager Bepi Pezzulli, che spiega perché la cosiddetta ‘pace fiscale’ porterà un doppio beneficio.

Antonio Maglie analizza quanto emerso dalla manifestazione del Pd a Roma, evidenziando che il segretario Martina ha citato il leader laburista Corbyn, ma per essere un riferimento credibile in chiave ‘corbyniana’ ora il Pd deve dimostrare concretamente di aver cambiato linea rispetto ai governi di Renzi e Gentiloni. Paolo Di Mizio, il noto giornalista che ha condotto per anni la rassegna serale del Tg5, parla della foto taroccata in cui Salvini legge un libro all’incontrario, facendo un divertente parallelo con una ‘fake news’ prodotta a suo tempo da Hemingway.

E il giornalista Luigi Paragone, ora parlamentare della Lega, scrive per il Corriere Nazionale un articolo in cui attacca i telegiornali, soprattutto il Tg1, per come hanno presentato la manifestazione del Pd, accusandoli di essere “amici” dell’ex maggioranza che nominò i vertici Rai ancora in sella.

Liliana Chiaramello ha seguito la conferenza stampa delle parlamentari che hanno presentato un disegno di legge bipartisan per l’istituzione di una commissione permanente sulla discriminazione verso le donne in tutti campi. Sul fronte dell’economia si parla della chiusura si parla della chiusura dell’aeroporto di Linate nel 2019 a favore di Malpensa e del lancio in Italia, da parte di Fca (ex Fiat) della 500 tutta ‘green’.

Negli spettacoli un profilo del grande ‘chansonnier’ Charles Aznavour e dei vip dello spettacolo che sono ‘baby nonni’, raccontando le loro esperienze. Nello sport l’ingresso a suon di milioni di euro delle compagnie aeree nelle sponsorizzazioni delle squadre di calcio e le rivelazioni sulla rivoluzione in atto nella Juventus: con Marotta potrebbe andare via Paratici.

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