La video rassegna stampa umbra e nazionale del 19 04 2019

 
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Marini il 7 maggio in aula per le dimissioni

Marini il 7 maggio in aula per le dimissioni, forse elezioni in autunnoCatiuscia Marini, la presidente della Regione dimissionaria il 7 maggio parlerà in Aula per spiegare le motivazioni del proprio abbandono. A decidere questa data, ieri la presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, sentiti l’Ufficio di presidenza e la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari.Il 7 maggio – da quanto emerso – la maggioranza farà l’atto di cortesia istituzionale e politica di respingere quelle dimissioni.

Secondo lo Statuto regionale (art. 64, comma 3) nella ipotesi di “dimissioni volontarie non determinate da ragioni personali”, il Presidente della Giunta deve motivarle di fronte all’Assemblea legislativa che, a maggioranza assoluta dei componenti, può invitarlo a recedere dalle dimissioni. Entro quindici giorni il Presidente comunica, quindi, davanti all’Assemblea se intende confermare le dimissioni o recedere dalle stesse.Il 22 Marini confermerà le dimissioni e nei successivi 90 giorni si deciderà la data del voto, pronto a slittare a ottobre/novembre, nonostante il rischio di ricorsi al Tar. Il vicepresidente Fabio Paparelli, sempre dal 22 maggio prenderà la guida della Regione.Il centrodestra vorrebbe votare il prima possibile, ma le elezioni in piena estate non farebbero comodo a nessuno, nemmeno agli attuali consigliere regionali.

Sequestrati falsi quadri di Modigliani

Sequestrati falsi quadri di Modigliani, perquisizioni anche a SpoletoDue dipinti falsamente attribuiti al pittore Amedeo Modigliani sono stati sequestrati dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale su delega della procura. le opere erano esposti in una mostra a Palazzo Bonocore a Palermo che ha chiuso il 31 marzo scorso. Si tratta di due dipinti a olio su tela “Hannelore”, di provenienza eredità giacente del Tribunale Civile di La Spezia, e “Donna con cappello“, di una famiglia di Reggio Emilia. L’ autenticità delle opere era stata messa in dubbio da Carlo Pepi, collezionista d’ arte toscano e studioso indipendente del grande artista livornese. I carabinieri a Roma e Spoleto hanno eseguito due decreti di perquisizione a carico del presidente dell’istituto dedicato all’artista e del curatore della mostra.

Entrambi indagati per il reato di contraffazione di opere d’arte. E’ stata sequestrata documentazione cartacea sull’organizzazione della mostra e sulla provenienza delle opere e sono stati sequestrati materiale informatico e 27 beni d’arte di pregio verosimilmente contraffatti nell’autovettura nella disponibilità di uno degli indagati.

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