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Il disastro del viadotto di Montoro sulla 675 “Umbro Laziale”

Sulla strada statale 675 “Umbro Laziale” (direttrice Terni-Orte) è chiuso al traffico in entrambe le direzioni il viadotto “Montoro” (km 24,250) tra gli svincoli di Narni/SS3 e Montoro, in provincia di Terni. Il provvedimento è stato disposto da Anas per garantire la sicurezza della circolazione in seguito agli approfondimenti tecnici che hanno evidenziato la necessità di un intervento urgente di ripristino strutturale su uno degli elementi del viadotto. Si prevedono tempi lunghi per la riaperture del viadotto. Si prevedono tempi lunghi per la riaperture del viadotto.

Tra le ipotesi per accorciare i tempi quella di inserire i lavori sul viadotto Montoro nell’elenco delle opere pubbliche da realizzare secondo il modello Genova, adottato per realizzare in tempi
record, grazie alla formula burocrazia zero, il nuovo ponte Morandi.

La gestione del traffico è stata approfondita in una riunione del Centro Operativo Viabilità, di concerto con la Prefettura di Terni, le Forze dell’Ordine e gli Enti locali. In particolare, sono in fase di studio ulteriori percorsi alternativi differenziati al fine di distribuire i flussi di traffico in modo da non sovraccaricare la viabilità locale. E’ necessario un intervento di ripristino strutturale su uno degli elementi.

Percorsi alternativi

Le autovetture e i veicoli fino a 3,5 tonnellate sono deviati sulla viabilità secondaria adiacente (strada di Montoro e strada regionale 204 Ortana). Per il traffico in direzione Orte l’uscita obbligatoria è allo svincolo di Amelia con rientro allo svincolo di Narni/SS3. Viceversa, il veicoli leggeri in direzione Terni devono uscire allo svincolo di Narni/SS3

I veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate in direzione Terni restano al momento deviati con uscita obbligatoria allo svincolo di Narni/SS3 e rientro allo svincolo Terni/SS3bis (innesto E45) seguendo il percorso alternativo: strada regionale 204 “Ortana” – strada regionale 3ter – strada provinciale 1 – SS3 “flaminia” – strada dei Confini – strada delle Campore – SS675bis.
Viceversa, i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate in direzione Orte sono deviati con uscita obbligatoria allo svincolo Terni/SS3bis (Innesto E45) e rientro allo svincolo di Narni/SS3 seguendo il percorso alternativo inverso: SS675bis – strada delle Campore – strada dei Confini – SS3 “Flaminia” – strada provinciale 1 – strada regionale 3ter – strada regionale 204 “Ortana”.

I veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate provenienti da Terni e diretti sulla viabilità locale possono transitare sulla SS675 “Umbro Laziale” in direzione Orte fino allo svincolo di Amelia (ultima uscita utile).

“Nella riunione indetta dalla Prefettura è stato messo in risalto la gravità della situazione del viadotto Montoro per il quale è stata decisa la chiusura immediata. Non discuto assolutamente la scelta per salvaguardare l’incolumità delle persone e sono certo che ANAS farà del tutto per intervenire rapidamente. Lo dichiara con una nota alla stampa il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti.
Ma la vicenda si trascinerà presumibilmente per mesi uscendo dalla categoria dell’emergenza, che ha comportato in passato l’utilizzo della viabilità interna ed urbana narnese per permettere (in caso di incidenti o neve) al traffico di defluire nei periodi brevi di chiusura. Questa vicenda – aggiunge – non può essere affrontata allo stesso modo. Non è possibile riversare per mesi sul sistema viario narnese tutto il traffico della superstrada. E solo assurdo pensarlo per la mole, le caratteristiche, la pericolosità del traffico soprattutto pesante. Già in questi giorni abbiamo assistito ad un fenomeno massiccio che si distribuisce su tutte le arterie e non solo sulla viabilità indicata, in particolare dei mezzi pesanti, numerosissimi, che utilizzano pur non potendo il passaggio a Narni Scalo, completamente indifferenti ai limiti di velocità. Sono numerose le segnalazioni dei cittadini in questo senso. Non possiamo – conclude il sindaco – essere sempre e solo noi a Narni a subire gli eventi provocati dalla presenza di questa arteria vecchia, senza viabilità d’emergenza all’altezza. Non possiamo essere solo noi da Narni a spingere per studiare ed attivare soluzioni diverse da quelle adottate”.

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