Inchiesta sanità, processo contro Bocci, ammesse intercettazioni e trojan

 
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Inchiesta sanità, processo contro Bocci, ammesse intercettazioni e trojan

Le intercettazioni e quanto emerso dall’utilizzo del trojan per spiare il cellulare di Gianpiero Bocci, ex sottosegretario ed ex segretario del PD, saranno utilizzabili al processo con giudizio immediato. Il collegio penale del tribunale di Perugia ha respinto le eccezioni sollevate dalla difesa. Bocci è accusato di rivelazione del segreto d’ufficio in concorso, nel ambino dell’inchiesta sanità.

La decisione è stata motivata con un’ordinanza di 15 pagine. Secondo l’accusa Bocci avrebbe, in tre occasioni, ricevuto e trasmesso le tracce dei concorsi presso l’Azienda ospedaliera di Perugia.

Bocci questa mattina era in aula e ha partecipato all’udienza insieme all’avvocato David Brunelli. L’udienza riprenderà il 2 luglio con l’affidamento dell’incarico al perito trascrittore delle intercettazioni ambientali.

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