Inaugurata E.Co a Bastia Umbra, è la casa dei minori

Inaugurata E.Co a Bastia Umbra, è la casa dei minori

Alla presenza dei sindaci di Paola Lungarotti (Bastia Umbra),Valerio Bazzoffia (Bettona)  e Stefania Proietti (Assisi) e del Presidente Regionale di Confcooperative Carlo Di Somma è stata inaugurata la struttura E.Co il nuovo servizio residenziale socio sanitario per minori della cooperativa La Goccia di Bastia Umbra.

 “L’idea di costruire la struttura E.Co – ha spiegato la Presidente Anna Maria Belloni –  risale a diversi mesi fa, ben prima della pandemia che certamente ne ha rafforzato l’esigenza determinando un crescente e sempre maggiore “disagio psichico” fra gli adolescenti costretti a lunghi mesi di lockdown. La nostra Cooperativa lavora da quasi 40 anni nella realizzazione e nella gestione di Servizi sociosanitari della salute mentale e socioeducativi per minori. Abbiamo negli anni realizzato una vera e propria rete di servizi di alta qualità. Alla salute mentale sono dedicate le strutture La Comunità Terapeutica Residenziale “La Goccia” e l’Unità di Convivenza Via Curiel. Per i minori abbiamo attivato nel corso degli anni la Comunità Socioeducativa per Minori “Il Sentiero dei Tigli”. Più recentemente nel 2020 abbiamo attivato anche il Progetto Ponte Via Sambro e da qualche anno è in funzione Lo Z@ino, un doposcuola specializzato in BES e DSA ed il Centro di Aggregazione del Comune di Bastia Umbra. Il servizio inaugurato oggi è  il sesto anello di questa rete di servizi rivolto ai minori che rappresenta per noi un nuovo punto di arrivo nell’ottica dei servizi finalizzati al sostegno dei minori e delle attività dei Servizi sociosanitari del territorio”.

Oltre ai saluti dei sindaci presenti, prima dell’inaugurazione sono intervenuti: Massimo D’Angelo Direttore Regionale Salute e Welfare della Regione Umbria che è stato introdotto da un saluto dei consiglieri regionali Andrea Fora e Stefano PastorelliMarco Grignani Direttore Struttura complessa salute mentale “assisano-mvt” e Patrizia Cecchetti Responsabile del coordinamento Servizio Sociale USL Umbria1.

I loro interventi sono stati preceduti dall’illustrazione del progetto E.Co da parte di Antonio De Pascalis Responsabile sanitario della struttura che ha illustrato il percorso di studio ed approfondimento scientifico che ha fatto da viatico alla realizzazione dell’opera strutturale e che ha guidato la formazione dell’equipe che opererà nella struttura.

In particolare il progetto scientifico è stato messo a fuoco nel convegno promosso sempre dalla cooperativa La Goccia dal titolo  “Adolescenza, sviluppo psicologico del sé e funzione riflessiva – Fattori disfunzionali e fattori terapeutici”  dello scorso 16 dicembre 2021 il cui coordinamento scientifico è stato curato dallo stesso De Pascalis ed ha visto la partecipazione di Sergio Veltrini, coordinatore della comunità socio-educativa Il Sentiero dei Tigli, Antonio De Pascalis, psichiatra, psicoterapeuta e responsabile scientifico del progetto, Teresa Bruno, psicoterapeuta, responsabile scientifica degli interventi e formatrice del centro antiviolenza Artemisia di Firenze, Domenico Scaringi, psicoterapeuta, istruttore Mindfulness all’Università La Sapienza Roma e Alberto Busnelli, psichiatra, psicoterapeuta e responsabile scientifico della comunità educativa Il Sentiero dei Tigli.

Sia il nuovo direttore regionale della Salute e Welfare Massimo D’Angelo che Marco Grignani e Patrizia Cecchetti nei loro interventi hanno riconosciuto l’importanza di un servizio residenziale sociosanitario per minori soprattutto in questo periodo in cui il distanziamento sociale e la chiusura in casa degli adolescenti ha prodotto notevoli problemi di disagio psichico nei soggetti più fragili e più deboli.

La comunità chiamata E.Co sarà contraddistinta, come da normativa regionale, da un impegno per contrastare attivamente lo ‘stigma’ in psichiatria e per realizzare un intervento e una accoglienza  finalizzati a riattivare relazioni significative a livello affettivo e cognitivo, e a promuovere abilità sociali.

Nella comunità E.Co  per minori adolescenti (14-17 anni) sarà possibile prendersi il tempo per osservare, valutare e possibilmente  progettare insieme ai servizi territoriali sanitari e ad altre realtà operative territoriali un progetto di cura che tenda naturalmente alla dimissione del ragazzo dopo un periodo limitato di tempo  a favorire  una costruzione di processi di autonomia identitaria e di esercizio di cittadinanza.

La comunità E.Co rappresenterà una risorsa in più per l’intera comunità regionale. Le nuove normative prevedono che ci sia un’equipe valutativa multidisciplinare del disagio del ragazzo che coinvolge dalla scuola, agli assistenti sociali ai genitori. Alla comunità quindi non si arriva tramite un invio autonomo della persona ma solo tramite indicazione dei servizi territoriali che avranno a disposizione uno strumento in più da offrire al ragazzo come risorsa e collaborano con l’equipe della comunità alla definizione di un progetto personalizzato e calibrato sulle reali necessità del ragazzo.

Realizzare E.Co ha comportato per la cooperativa  un investimento di circa 700.000 euro di cui 50.000 euro ottenuti a fondo perduto da parte di FondoSviluppo di Confcooperative.  Potranno essere ospitati – contemporaneamente – fino a sei adolescenti più uno in caso d’emergenza. La struttura è stata progettata e realizzata secondo le migliori linee guida green. È realizzata con materiale ecologico e riciclabile, è completamente autonoma dal punto di vista energetico ed è prevista l’installazione della colonnina che consente la ricarica elettrica degli automezzi.

“E.Co. è un acronimo che può essere declinato in molti modi e con diversi significati – ha spiegato la Presidente Belloni – che per la cooperativa La Goccia  sono dei valori e delle condizioni che rappresentano il modo di lavorare: è imprescindibile per esempio esserEConnessi con ogni servizio della rete, anche con la rete locale con cui collaboriamo, per evitare ogni tipo di isolamento; ancora come E.Cologia intesa come interazione tra le persone e l’ambiente; E.Co come Esperienza in Comunità quando è utile, quando i Servizi richiedono una osservazione e una valutazione clinica in un contesto meno congestionato sul piano emozionale e quando il contesto affettivo e relazionale, familiare soprattutto, collassa su se stesso e perde progettualità”.

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