Il TG nazionale dell’Agenzia DIRE 28 marzo 2020

 
Chiama o scrivi in redazione


Il TG nazionale dell’Agenzia DIRE 28 marzo 2020

IL PAPA: IL SIGNORE FERMI IL CORONAVIRUS

Se i giorni della quarantena saranno vissuti ritrovando il piacere dei piccoli gesti di vicinanza, allora non saranno giorni sprecati. Papa Francesco si rivolge alle persone costrette a casa per fronteggiare l’emergenza coronavirus. “Ritrovare i piccoli gesti di concretezza verso le persone a noi più vicine”, esorta in un’intervista a Repubblica. Poi torna sulle visite nei giorni scorsi alle chiese di Roma. “Ho chiesto al Signore di fermare l’epidemia con la sua mano. Ho pregato per questo”, rivela Bergoglio.

FIRMATO IL DECRETO, ECCO LE NOVITA’

Nella notte il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto ‘Cura Italia’ per fronteggiare gli effetti economici dell’emergenza Coronavirus. Tra le novità la sospensione di tutti gli sfratti fino al 30 giugno mentre scendono a 500 milioni le risorse per Alitalia. Matteo Salvini alza i toni dello scontro: giudica insufficiente l’indennità per autonomi e partite Iva e chiede “l’anno bianco fiscale per tutti”. Il segretario della Lega lancia un appello perché venga convocato il Parlamento. Gaetano Quagliariello invita i colleghi a fare il loro dovere: “L’Italia combatte, torniamo a bordo”, dice.

SOLIDARIETA’ DEI TEDESCHI, CANTANO ‘BELLA CIAO’

I tedeschi cantano ‘Bella Ciao’ in segno di solidarieta’ con gli italiani. L’iniziativa a Bamberg, in Baviera, ove armati di chitarra e tamburello gli abitanti di una strada hanno ricambiato il coro che si leva dai balconi italiani, con le famiglie alle prese col coronavirus. “Abbiamo deciso di unirci al vostro coro e di cantare per voi la canzone di liberta’ per eccellenza, vero e proprio inno di liberazione dal virus”.

RISCHIA ANCHE CHI RACCOGLIE I RIFIUTI

Anche i rifiuti infetti possono trasmettere il virus. Cosi’ le attivita’ di igiene ambientale rischiano di bloccarsi in diverse aree del Paese a causa dell’assenza di mascherine per tutti i 90mila addetti del settore. A denunciarlo l’associazione di categoria FISE Assoambiente, rivolta al ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

APPELLO DELLA MINISTRA, LE DONNE DENUNCINO LE VIOLENZE

La reclusione forzata, necessaria al contenimento del coronavirus, puo’ aumentare le difficoltà delle donne che sono vittime di violenza domestica. La ministra della Famiglia e delle Pari opportunita’ Elena Bonetti sottolinea che “rimanere a casa può significare un rinchiudersi nell’incubo della violenza domestica”. Il governo ricorda che il numero d’emergenza 1522 rimane sempre attivo per cui, assicura la ministra, “la porta per uscire dalla violenza e’ sempre aperta anche in questa situazione”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*