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Rifiuti selvaggi, l’incivile mangia e beve sano, ma non ha rispetto

Denuncia i “rifiuti selvaggi” in zona Lacugnano a Perugia. Il segretario della Cgil Umbria Vincenzo Sgalla, con tanto di foto pubblicate sul suo profilo Facebook parla di un grave attentato all’ambiente e al senso civico.

«Una scena desolante – racconta Sgalla – che fa male al cuore. Tant’è, che con l’aiuto di mia moglie e mia cognata abbiamo rimosso tutta quella schifezza, conferendola nel cassonetto vicino. Ma la cosa che più mi indigna è che quel o quella delinquente, perché così vanno definiti gli incivili, beve lo yogurt e mangia la mozzarella light. Dunque è molto attento/a alla sua salute, fregandosene di quella degli altri».

Allo sfogo del segretario della Cgil è arrivata la replica della Gesenu pubblicata questa mattina da La Nazione. L’azienda e l’amministrazione comunale – viene precisato – sono costantemente impegnate per la puntuale verifica degli abbandoni in tutte le aree della città e del comune, tale attività comporta un notevole impiego di personale con relativi costi a carico della comunità. Tali abbandoni, sono in genere dovuti a persone che non pagano la Tari e che pertanto non si avvalgono del servizio di igiene ambientale preferendo smaltire i rifiuti in aree isolate o vicino ai cestini gettacarte posizionati in vari punti della città. Per avere una idea dell’impegno necessario al contrasto di tale fenomeno – conclude l’azienda – solo nel corso dell’anno 2019 gli ausiliari di polizia ambientale hanno effettuato 11.850 controlli elevando 1.143 sanzioni. Il loro operato si va a sommare a quello del personale quotidianamente in servizio per la raccolta a terra degli abbandoni».

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