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Bullismo a scuola, studentessa perugina costretta a cambiare istituto

Non è un caso isolato quello capitato allo studente del liceo Di Betto, vittima delle violenze di due bulli, poi arrestati. Una giovane studentessa perugina è stata costretta ad abbandonare la scuola e a trasferirsi in un’altra a causa delle violenze di un bullo. A raccontarlo la stessa giovane, a dimostrazione di come il fenomeno nelle scuole sia da non sottovalutare. E’ quanto riportano oggi i quotidiani locali.

«Ho dovuto cambiare scuola, per sfuggire agli atti di bullismo di cui ero vittima». Persecuzioni più o meno quotidiane dentro e fuori l’istituto scolastico che frequentava.

Le storie delle vittime sono raccolte all’interno della cassetta Bulli Box ideata dai volontari dell’associazione Margot e dai poliziotti del sindacato di polizia Siulp che, con la collaborazione del Comune, sono particolarmente attivi con studenti e insegnanti nel fornire consulenze volte ad affrontare nel modo migliore i casi di bullismo e cyberbullismo.

La storia della giovane studentessa è stata raccolta proprio in una delle Bulli Box. Il suo grido di dolore per le pesanti situazioni costretta a vivere durante e dopo le ore di lezione è stato approfondito, e quando si è avuta la conferma di quanto era stato segnalato, il bullo in questione è stato convocato e messo nelle condizioni di non nuocere più ai suoi compagni di scuola.

Ma il bullismo si ferma agli orari di scuola, continua anche su internet, nei social network e gruppi WhatsApp attraverso cui prendere di mira persone più deboli e in difficoltà.

In un caso ci sarebbe stato anche una delicatissima storia di bullismo tra ragazze.

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