Giorgia Meloni il suo intervento e l’intervista a Perugia per Andrea Romizi Sindaco

Giorgia Meloni il suo intervento e l’intervista a Perugia per Andrea Romizi

“Purtroppo non vedo quasi mai la giusta denuncia da parte di tutte le forze politiche. La sinistra usa due pesi e due misure. Non e’ una democrazia quella in cui le persone non possono fare liberamente la propria campagna elettorale“. Lo ha detto Giorgia Meloni commentando gli scontri al presidio anti-Salvini a Modena. La leader di Fratelli d’ Italia, a margine di un’ iniziativa elettorale a Perugia, ha affermato che si tratta di “contromanifestazioni organizzate dai soliti figli di papa’ dei centri sociali, tutelati e coperti da un potere politico che fa finta di non vedere che c’ e’ un problema se qualcuno organizza sassaiole contro qualcun altro”.

Meloni ha anche parlato del caso Siri: “”Il tema Siri non mi appassiona ha detto -. Si continua a discutere di questo, io invece voglio capire se il governo e’ in grado di disinnescare le clausole di salvaguardia e impedire che cresca l’ Iva e che aumentino le accise sulla benzina. Queste sono le risposte che i cittadini aspettano. Credo che il governo debba chiarire questo tema prima del voto del 26 maggio”.

Sono contenta dell’ affermazione di Vox in Spagna – ha aggiunto Meloni, sollecitata dai giornalisti -, tra noi ci sono molte convergenze. Significa che la nostra famiglia, quella dei conservatori europei, crescera’ nel prossimo Parlamento europeo. E’ fondamentale per cercare di costruire una maggioranza alternativa a quella che ha governato in questi anni. Alle europee – ha aggiunto – vogliamo rompere lo schema dell’ ‘ euro-patto del Nazareno‘ tra Partito popolare e Partito socialista si puo’ costruire una maggioranza che vada dai popolari ai populisti. Quindi dal partito popolare, speriamo sempre piu’ simile alle politiche di Orban, fino al gruppo che stanno costruendo Salvini e Le Pen, passando per i conservatori, che sono anello di congiunzione”.

Il modo in cui si celebrano 25 aprile e 1 maggio – ha poi detto – e’ da rivedere. Il 25 aprile e’ diventato un modo per parlare di tutto fuorche’ del tema della liberta’ – ha spiegato le leader di Fratelli d’ Italia – il 1 maggio e’ un modo che i sindacati hanno per parlare solo dei loro iscritti e non dei lavoratori. Per questo noi abbiamo organizzato ‘ Sconcerto del 1 maggio’ – ha aggiunto – per parlare a tutti quei milioni di lavoratori dimenticati che il sindacato fa finta di non vedere: Partite iva, lavoratori autonomi, piccoli e medi imprenditori, agricoltori e artigiani. Tutta gente che e’ esclusa dal mercato delle tutele”.

Parlando alle persone ha anche detto che “Andrea Romizi è stato un buon sindaco e lei ci ha creduto subito da primo momento”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*