Gesenu punta sulla vigilanza ambientale, il video delle persone beccate



Gesenu punta sulla vigilanza ambientale, il video delle persone beccate 

Contro l’abbandono dei rifiuti Gesenu punta sempre di più sulla vigilanza ambientale. Nel 2018 sono state fino ad oggi ben 372 le sanzioni applicate su un totale di 2426 controlli. I dati sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa, tenutasi nella sala Rossa di palazzo dei Priori, alla presenza del vice sindaco ed assessore all’ambiente del Comune di Perugia Urbano Barelli, del dirigente Area risorse ambientali smart city ed innovazione del Comune di Perugia Vincenzo Piro, del dirigente di Gesenu Massimo Pera, delle nuove guardie ecologiche e delle sentinelle ambientali.

Nel dettaglio il mese che ha fatto registrare il più alto numero di sanzioni è ottobre con 85, seguito da settembre con 84, agosto con 50, maggio con 35. La violazione più ricorrente, rispetto al numero complessivo di 372 sanzioni elevate, è quella concernente l’art. 14 comma 4b (divieto di deposito dei rifiuti fuori dai contenitori) pari a 221; segue con 115 il conferimento non corretto dei rifiuti nei sacchi e nei contenitori (raccolta porta a porta –centro storico) con 115. Cresce progressivamente il dato delle sanzioni elevate, passando dalle 118 del 2015 alle 372 del 2018.

I fenomeni di abbandono illecito di rifiuti, previsti e puniti dall’art 192 del d. lgs. 152/2006, si registrano a Perugia soprattutto in aree lontane dalla viabilità principale o fuori dai contenitori; i rifiuti abbandonati sono di ogni specie, ma riguardano (dati del 2016) particolarmente la tipologia dei rifiuti solidi urbani (23%), degli ingombranti (18%), inerti (19%) e rifiuti speciali pericolosi (eternit 10%) i cui effetti sono la compromissione del decoro urbano, l’inquinamento ambientale e l’aumento delle spese per la rimozione da parte dell’Amministrazione comunale.

Sono, comunque, in netto decremento sia gli abbandoni in area privata, che passano dagli 87 del 2015 ai 52 del 2018, che quelli in area pubblica, che scendono dai 187 del 2017 agli 11 del 2018. I luoghi più frequenti per l’abbandono (dato del 2016) sono la sede stradale col 66%, seguita da aree verdi ed assimilabili con il 10%, cassonetti 8%, sottocavalcavia 7%.

Oltre alle campagne di informazione e promozione di modelli comportamentali sulla raccolta differenziata per migliorare in quantità e qualità il materiale da smaltire, per individuare i responsabili dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade sono state installate cinque foto-trappole in collaborazione tra Comune di Perugia e Gesenu.

Le fototrappole sono dispositivi di acquisizione immagini in grado di documentare i comportamenti illeciti dei cittadini e sono posizionate in luoghi particolarmente interessati dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti; le apparecchiature sono attive 24 ore su 24 e, dunque, anche di notte. Attraverso l’acquisizione delle immagini e video prodotti dalle fototrappole, i trasgressori verranno puniti con sanzioni che andranno dai 100 ai 500 euro, fatta salva la possibile denuncia penale per abbandono di rifiuti speciali e pericolosi. Accanto a questo strumento, il Comune di Perugia ha attivato il servizio di vigilanza ambientale per accertare eventuali violazioni con l’impiego di cinque nuove guardie ecologiche.

Per il 2019 i controlli verranno ulteriormente intensificati e si concentreranno in particolar modo sui conferimenti relativi alla raccolta differenziata, sul corretto uso dei kit in dotazione (contrasto al fenomeno dell’abbandono dei mastelli), sulle corrette modalità di conferimento da parte degli ambulanti durante i mercati, sulla tari, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle regole da parte delle nuove utenze e di individuare gli evasori.

Diretta Euronews

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*