Migliaia a Rafah, Israele spara per disperdere la folla
Le principali testate italiane dedicano ampio spazio alla crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza. Secondo la Repubblica, migliaia di sfollati si sono riversati sul centro di distribuzione degli aiuti a Rafah, dove si sono verificati disordini e spari da parte dell’esercito israeliano, intervenuto per disperdere la folla. Le immagini, riportate anche da il Manifesto, mostrano una massa affamata tentare di raggiungere camion carichi di generi alimentari, in una situazione descritta come caotica e disperata.
Secondo l’Unità, si moltiplicano le accuse reciproche tra Israele e ONU sulla gestione degli aiuti umanitari. La stampa sottolinea come Washington stia cercando di riprendere il controllo logistico delle operazioni, ma la distribuzione rimane bloccata da tensioni militari e condizioni di sicurezza critiche. L’intervento delle forze israeliane nei pressi dei convogli ha innescato un’escalation che ha aggravato ulteriormente la crisi.
Sul fronte internazionale, Il Domani e il Giornale evidenziano lo scontro diplomatico tra Germania e Russia. Dopo l’approvazione da parte di Berlino dell’invio di missili a Kiev, il Cremlino ha minacciato dure ritorsioni, mentre la portavoce Zacharova ha parlato apertamente del rischio di “bruciare come fiammiferi”. In risposta, Trump, citato da più testate, ha avvertito Putin: “Stai giocando col fuoco”.
Il Messaggero e la Nazione riferiscono che l’opposizione italiana – con PD, 5 Stelle e AVS – ha annunciato una manifestazione a Roma il 7 giugno, focalizzata sulla questione palestinese e contro le politiche del governo.
In ambito economico, Il Sole 24 Ore e Italia Oggi aprono sull’assemblea di Confindustria, dove si è discusso di rilancio industriale. Il piano prevede 20 miliardi in tre anni per sostenere la produzione, e la premier Meloni ha ribadito il sostegno del governo, rinnovando la critica ai “dazi interni” in Europa.
Infine, secondo Panorama e Il Tempo, la Casa Bianca ha annunciato nuove restrizioni ai visti per studenti stranieri, accompagnate da controlli sui profili social. La misura, collegata alla sicurezza nazionale, sta già suscitando reazioni contrastanti in ambito accademico.
L’emergenza a Gaza e le tensioni globali dominano le prime pagine, mentre l’Italia si prepara a una nuova stagione di mobilitazioni politiche e sfide economiche.

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