Francia, vietate protesi al seno ritenute cancerogene



Francia, vietate protesi al seno ritenute cancerogene

La Francia è il primo Paese a vietare alcuni tipi di protesi al seno accusati di far venire il cancro. Dopo la notizia anche la ministra italiana della Salute, Giulia Grillo, ha chiesto un parere urgente al Consiglio superiore della sanità. Si tratta di protesi mammarie macrotesturizzate a superficie ruvida.

Cosa sono esattamente, ce lo spiega un chirurgo plastico: “La differenza tra una protesi microtesturizzata e una macro – dice Laurent Lantieri, chirurgo plastico all’ospedale Georges Pompidou di Parigi – è la differenza tra una vernice opaca e una stuccatura. Questa, a guardar bene, è molto più abrasiva ed è proprio questo lato ruvido che causa problemi, che può provocare un’irritazione cronica o persino un cancro”.

In Francia sono già stati individuati 59 casi di linfoma anaplastico su 400mila donne che usano questo tipo di impianto. L’insorgenza quindi è abbastanza rara, per questo l’Agenzia sanitaria francese non ha chiesto l’esportazione per chi già ce l’ha.

Per Françoise Cote, che ha passato un calvario per una protesi ed è membro di un’associazione di vittime, è solo un piccolo passo in avanti: “Adesso, hanno preso una decisione sulle macrotesturizzate, ma ci sono anche le nano, le microtesturizzate, le lisce… E’ meglio di niente, ma non è abbastanza”. Anche negli Stati Uniti e nel Canada si discute se metterle al bando. (EuroNews)

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