Errore diagnostico, muore Sara Scarabicchi per aneurisma non riconosciuto

Autopsia rivela la causa: rottura dell’aorta addominale

La morte improvvisa di Sara Scarabicchi, 44 anni, residente a Città di Castello e madre di un bambino, è stata provocata dalla rottura di un aneurisma dell’aorta addominale, secondo quanto emerso dai primi risultati dell’autopsia condotta dalla dottoressa Donatella Fedeli, su incarico del pubblico ministero Gianpaolo Mocetti.

La donna si era presentata autonomamente al pronto soccorso la mattina del 3 novembre, lamentando dolori toracici e disturbi gastrointestinali. Dopo alcuni esami, tra cui un elettrocardiogramma, era stata dimessa nel primo pomeriggio con una diagnosi di gastroenterite virale. Due ore più tardi, è deceduta nella sua abitazione a causa di un rapido collasso.

Secondo il consulente medico Giuseppe Fortuni, incaricato dai legali della famiglia, il quadro clinico avrebbe dovuto indurre i sanitari a un ricovero immediato. I due medici coinvolti, una giovane dottoressa del pronto soccorso e un cardiologo, sono ora indagati per omicidio colposo.

La dissezione dell’aorta, probabilmente già in atto al momento dell’arrivo in ospedale, avrebbe richiesto un intervento chirurgico urgente. La famiglia, assistita dagli avvocati Eugenio Zaganelli e Giacomo Bacchi, ha chiesto chiarezza su quanto accaduto, sollevando dubbi sulla gestione clinica.

Il cuore della donna sarà trasferito a Bologna per ulteriori analisi. La relazione completa dell’autopsia è attesa entro 60 giorni. Il nulla osta per la restituzione della salma dovrebbe arrivare a breve, con i funerali previsti per martedì.

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