Emergenza Coronavirus, intervista a Marco Vassallo vive e lavora a Shangai

 
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Emergenza Coronavirus: Intervista a Marco Vassallo, responsabile spedizioni internazionali e logistica che vive e lavora a Shangai

Marco Vassallo vive e lavora dal 2004 a Shanghai. Tornato in Italia per le vacanze natalizie e poi prolungata la sua permanenza a Savona, dove vive la sua famiglia, sarebbe dovuto rientrare in Cina  il 3 febbraio, cioè subito dopo il Capodanno cinese che quest’anno cadeva il 25 gennaio. Il volo è stato cancellato a causa dell’emergenza Coronavirus ci spiega, fino a due settimane fa nessun allarme era stato lanciato dal governo cinese. Si parlava di un virus che aveva una certa somiglianza con la SARS o bird flu come veniva chiamata.

Marco Vassallo, ha spiegato che a causa delle misure eccezionali che sono state prese, come la chiusura delle scuole e delle aziende i suoi conoscenti cinesi e italiani residenti in China sono molto preoccupati. Anche perché le uniche informazioni che ricevono, sono quelle diramate dal Governo che sono misure precauzionali di chiusura uffici e realtà produttive e scuole appunto.

Diverso il discorso per quanto riguarda zone limitrofe alla Cina. La compagna di Vassallo che ha lasciato la Cina il 20 gennaio per trascorrere una vacanza in Thailandia, è rientrata in Italia ieri a Malpensa facendo scalo ad Abu Dhabi senza essere sottoposta a nessun controllo specifico. Lo stesso vale per sua madre che sta trascorrendo una vacanza in Birmania e se si vedono circolare persone con la mascherina è a causa della stagione secca che ha visto una particolare concentrazione di polveri sottili. Rientro previsto a Shangai per il 10 febbraio con la riapertura, si spera anche di alcuni uffici e nuova intervista per ricevere direttamente dalla Cina gli ultimi aggiornamenti.

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