Comunali 2018, cadono le roccaforti rosse in Italia

Comunali 2018, cadono le roccaforti rosse in Italia. 25/06/2018 Vittoria del centrodestra a trazione leghista e tracollo del centrosinistra anche nelle storiche roccaforti rosse, come la Toscana dove cadono Pisa, Siena e Massa: e’ questa la fotografia che esce dai ballottaggi di questa tornata di elezioni amministrative, nelle quali il M5s ha retto senza sfondare, facendosi largo in cinque comuni, fra i quali la rossa Imola. Nel centrosinistra, in particolare nel Partito Democratico, si apre il dibattito sulla debacle elettorale, con Carlo Calenda che sostiene il superamento del progetto politico del Pd, mentre il segretario reggente Maurizio Martina parla di “cambiamento e ricostruzione.

E’ una sconfitta netta, che pesa parecchio come quella in Toscana e in alcune realta’ dell’ Emilia Romagna – ammette Martina – Sicuramente nelle ex regioni rosse c’ e’ una forte domanda di cambiamento che noi dobbiamo comprendere, e le elezioni amministrative confermano un cambio di fase. Ora dobbiamo ricostruire tutto su basi nuove”. “E’ ora di darsi una mossa”, tuona invece Carlo Calenda.

“Andare avanti cosi’ non si puo’ . Dal 5 marzo abbiamo navigato a vista senza un progetto. Dobbiamo cambiare tutto: linguaggio, idee, persone e organizzazione”, prosegue Calenda. Nel dibattito si inserisce il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, secondo il quale “non bastano semplici aggiustamenti.

Tantomeno bastano povere analisi di circostanza. Un ciclo storico si e’ chiuso”, osserva amaro. Vittoria del centrodestra a trazione leghista e tracollo del centrosinistra anche nelle storiche roccaforti rosse, come la Toscana dove cadono Pisa, Siena e Massa: e’ questa la fotografia che esce dai ballottaggi di questa tornata di elezioni amministrative, nelle quali il M5s ha retto senza sfondare, facendosi largo in cinque comuni, fra i quali la rossa Imola. Nel centrosinistra, in particolare nel Partito Democratico, si apre il dibattito sulla debacle elettorale, con Carlo Calenda che sostiene il superamento del progetto politico del Pd, mentre il segretario reggente Maurizio Martina parla di “cambiamento e ricostruzione.

E’ una sconfitta netta, che pesa parecchio come quella in Toscana e in alcune realta’ dell’ Emilia Romagna – ammette Martina – Sicuramente nelle ex regioni rosse c’ e’ una forte domanda di cambiamento che noi dobbiamo comprendere, e le elezioni amministrative confermano un cambio di fase. Ora dobbiamo ricostruire tutto su basi nuove”. “E’ ora di darsi una mossa”, tuona invece Carlo Calenda. “Andare avanti cosi’ non si puo’ .

Dal 5 marzo abbiamo navigato a vista senza un progetto. Dobbiamo cambiare tutto: linguaggio, idee, persone e organizzazione”, prosegue Calenda. Nel dibattito si inserisce il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, secondo il quale “non bastano semplici aggiustamenti. Tantomeno bastano povere analisi di circostanza. Un ciclo storico si e’ chiuso”, osserva amaro.

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