E’ tiro allo straniero spari contro migranti, tutti i casi dell’ultimo periodo

E’ tiro allo straniero spari contro migranti, tutti i casi dell’ultimo periodo

E’ tiro allo straniero spari contro migranti, tutti i casi dell’ultimo periodo Sono almeno sette gli episodi di violenza ai danni di cittadini stranieri da inizio giugno, ultimi in ordine di tempo quelli di Caserta e Cassola. Pochi giorni prima la vicenda della bimba rom ferita per strada, ma ci sono state denunce anche a Napoli, Forlì e Latina

“L’Italia non può somigliare a un Far West dove un tale compra un fucile e spara dal balcone”. È il monito lanciato giovedì dal capo dello Stato Sergio Mattarella a un Paese che, nell’ultimo mese e mezzo, conta sette episodi denunciati di aggressioni con spari contro migranti. Un’escalation di violenza che riporta innanzitutto a quel 3 febbraio 2018, quando Luca Traini ha seminato il terrore per le strade di Macerata in un raid razzista che ha portato al ferimento di sei persone straniere: l’obiettivo del 28enne era vendicare la morte di Pamela Mastropietro, per il suo omicidio si trova in carcere l’uomo di origini nigeriane Innocent Oseghale. Ultimi in ordine di tempo gli episodi del 27 luglio a Caserta e nel Vicentino.

11 giugno

Due migranti del Mali, beneficiari del progetto Sprar del Comune di Caserta, hanno denunciato di essere stati raggiunti da colpi di pistola ad aria compressa sparati da tre ragazzi che gridavano “Salvini, Salvini!”. Uno dei due è rimasto ferito all’addome, mentre l’altro è stato solo sfiorato dai colpi. “Venivo da casa di un amico dove ero stato ospitato – ha raccontato uno dei due migranti – è passata una Panda nera che ha fatto dapprima un paio di giri, dopo ho sentito degli spari. Ho visto che la persona che stava accanto al guidatore sparava gridando ‘Salvini, Salvini, Salvini’. Siamo scappati, avevo paura e non ho realizzato subito che ero stato ferito. Me ne sono accorto dopo quando stavo a casa”.

20 giugno

Nella notte tra il 20 e il 21 giugno è la volta di Napoli. In pieno centro, intorno alla mezzanotte, un 22enne maliano viene ferito all’addome con due piombini esplosi da un fucile ad aria compressa. Il giovane, chef in un ristorante, ha raccontato di essere stato preso di mira da due sconosciuti a bordo di un’auto: “Sparavano e ridevano”, ha detto il ragazzo, ma “ho temuto di morire”.

3 luglio

A Forlì, nella notte tra il 2 e il 3 luglio, in corso Garibaldi, una donna nigeriana sarebbe stata avvicinata da un motorino e una delle due persone a bordo l’avrebbe ferita al piede con una pistola da softair.

5 luglio

Pochi giorni dopo, sempre a Forlì, in via Bolognesi, un migrante ivoriano di 33 anni è stato colpito da un proiettile partito presumibilmente da una pistola ad aria compressa: era in sella a una bici, ha raccontato, e il colpo sarebbe partito da un’auto che lo ha affiancato.

11 luglio

A Latina Scalo due giovani migranti di nazionalità nigeriana sono rimasti lievemente feriti dopo essere stati colpiti da alcuni spari esplosi da una pistola ad aria compressa mentre aspettavano l’autobus.

17 luglio

A Roma una bambina di etnia rom è stata colpita da un piombino di una pistola ad aria compressa mentre era in braccio alla madre. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna si è accorta che alla figlia usciva sangue dalla schiena e, una volta arrivata all’ospedale, è stata sottoposta a un intervento chirurgico durante il quale le hanno estratto un piccolo corpo estraneo metallico molto simile a un piombino di una pistola ad aria compressa. Per l’accaduto è indagato per lesioni gravi un uomo italiani tra i 45 e i 50 anni che si è difeso sostenendo che il colpo è partito inavvertitamente.

27 luglio

Due gli episodi avvenuti in un solo giorno. A Cassola, in provincia di Vicenza, un operaio di 33 anni di origine capoverdiana è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco mentre stava lavorando su un ponteggio a 7 metri d’altezza. L’uomo che ha sparato da un condominio vicino, un 40enne disoccupato, si è giustificato dicendo che il suo reale obiettivo era un piccione. Il secondo caso è avvenuto a Caserta, dove un migrante della Guinea, richiedente asilo e ospite di un centro di accoglienza di San Cipriano d’Aversa, ha denunciato di essere stato colpito in pieno volto con una pistola ad aria compressa. Il giovane, ferito superficialmente, ha detto di essere stato avvicinato da due ragazzi in moto che hanno poi fatto fuoco.

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