Scoperti giovani coinvolti in carding e informazioni esplosive
La Polizia di Stato ha identificato due minorenni accusati di divulgazione di dati sensibili, numeri di carte di credito frodate e istruzioni sul carding tramite Telegram. L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, si è avvalsa di informazioni di intelligence e un’intensa attività investigativa.
di Tommaso Bendetti
Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale Puglia e la DIGOS della Questura di Bari hanno eseguito due perquisizioni a carico dei giovani, nel giugno 2024, prima del Vertice del G7 in Puglia, e nel gennaio scorso.
Durante la perquisizione di giugno, nell’abitazione di uno degli indagati, sono state trovate sostanze chimiche classificate dal Nucleo Artificieri della Questura di Bari come comburenti, combustibili, acidi, solventi e precursori di esplosivi. Sono stati sequestrati dispositivi informatici utilizzati per la diffusione di informazioni sulla fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali e video delle esplosioni.
Nella perquisizione di gennaio, sono stati rinvenuti dispositivi informatici contenenti:
- Video di esplosioni di grossi petardi su pubblica via, applicazioni per accedere al Dark Web;
- Programmi per attività di penetration test e credenziali ottenute in modo fraudolento per l’accesso a portali bancari e altri servizi;
- Informazioni di utenti di social carpite e divulgate.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e i due indagati sono da ritenere innocenti fino a sentenza definitiva.

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