Decreto Dignità, dai contratti alla stretta sul gioco d’azzardo: le novità 

Decreto Dignità, dai contratti alla stretta sul gioco d’azzardo: le novità 

Primo via libera del Parlamento al provvedimento. Tante le novità: dalla proroga del bonus assunzioni al ritorno dei voucher per il turismo fino all’introduzione della scritta “Il gioco nuoce alla salute” sui gratta e vinci. Ecco le principali misure

Primo via libera del Parlamento al decreto Dignità, che cambia le regole su contratti a termine e delocalizzazioni e vieta la pubblicità del gioco d’azzardo. Su questo punto, “a sorpresa” dopo un primo parere negativo del governo, è stato approvato un inasprimento delle sanzioni, insieme all’avvertenza “Il gioco nuoce alla salute” che andrà indicata sui gratta e vinci come sui pacchetti di sigarette. Il dl è stato approvato dal consiglio dei ministri il 2 luglio 2018, firmato dal presidente Sergio Mattarella ed entrato in vigore il 14 luglio. Montecitorio ha approvato il provvedimento la sera del 2 agosto con 312 sì, 190 no e 1 astenuto. Il testo passa ora in seconda lettura al Senato per un esame lampo, con l’obiettivo di chiudere a Palazzo Madama martedì 7 agosto. Diverse le novità introdotte: dai voucher per gli alberghi al bonus assunzioni per gli under 35, passando per il concorso “straordinario” per le maestre diplomate, il periodo transitorio per i contratti a termine in essere, l’esenzione delle famiglie dall’aggravio sui contratti per colf e badanti. Difficile, visti i tempi strettissimi, che in Senato si possa ancora intervenire, tanto che il governo starebbe già valutando la fiducia. Ecco le principali misure del nuovo testo del decreto.

Bonus per assunzioni stabili

Prorogato nel biennio 2019-2020 il bonus assunzioni al 50% dei contributi fino gli under 35 (non solo per gli under 30 come previsto dalle vecchie norme). Lo sconto vale per tre anni, tetto massimo 3.000 euro. Dovrebbe favorire 62mila nuove assunzioni nel biennio.

Più assunti a centri impiego

Le Regioni dovranno dedicare una quota delle loro nuove assunzioni a rafforzare gli organici.

Contratti a termine più corti e costosi, tornano casuali

Massimo 24 mesi per il tempo determinato, dopo i primi 12 vanno indicate le causali: senza, il contratto diventa automaticamente stabile. Ogni rinnovo a partire dal secondo ha un costo contributivo aggiuntivo dello 0,5%, escluso il lavoro domestico. Ridotte da 5 a 4 le proroghe. La stretta vale anche per i contratti a termine in somministrazione, esclusi i portuali.

Periodo transitorio fino al 31 ottobre

La stretta non si applicherà subito anche ai contratti in corso, ma scatterà da novembre. Fino al 31 ottobre rinnovi e proroghe di contratti in corso potranno essere firmati secondo le vecchie regole.

Sale indennità licenziamento, anche con conciliazione

In caso di licenziamento illegittimo le indennità passano da un minimo di 6 a un massimo di 36 mensilità. Ok a una modifica che aumenta l’indennità anche in sede di conciliazione (3-27 mesi).

Voucher fino a 10 giorni, anche per gli alberghi

Esteso a piccoli alberghi e strutture ricettive del turismo fino a 8 dipendenti (non più 5) l’utilizzo dei nuovi voucher, di durata massima 10 giorni, anziché 3. Come già previsto potranno essere utilizzati come forma di pagamento per il lavoro di pensionati, disoccupati, studenti fino a 25 anni e percettori di forme di sostegno al reddito. Semplificato l’utilizzo per l’agricoltura.

A chi delocalizza multe da 2 a 4 volte i benefici

Sanzioni da 2 a 4 volte i benefici per le aziende, che hanno ricevuto aiuti di Stato, che delocalizzano le attività prima che siano trascorsi 5 anni dalla fine degli investimenti agevolati. Anche il beneficio andrà restituito con interessi maggiorati fino a 5 punti. Meccanismo di “recapture” per l’iperammortamento in caso di delocalizzazione o cessione degli investimenti. Scatta la revoca anche per gli aiuti legati a impatti occupazionali davanti a un taglio del 50% dei posti di lavoro.

Gioco come sigarette, nuoce a salute e serve tessera

Logo “no slot” per chi elimina le macchinette, tessera sanitaria obbligatoria per giocare, come per le sigarette, e scritta, anche sui Gratta e Vinci, “Il gioco nuoce alla salute”. Tra le novità anche un maggiore aumento del Preu per finanziare il bonus assunzioni. Inasprite le sanzioni per chi viola il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo, che dal 2019 vale anche per le sponsorizzazioni: previste multe del 10% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità, da un minimo di 50.000 euro. Salvi i contratti in essere per non più di un anno.

Interventi light su spesometro e split payment

Stop al trattenimento diretto dell’Iva da parte dello Stato per i professionisti. Il calo del gettito è coperto sempre dal rincaro del Preu sui giochi e da fondi Mise e Mef. Rinviate le scadenze dello spesometro. Entra nel decreto anche il rinvio dell’obbligo di fattura elettronica per i benzinai al primo gennaio.

Stop allo scopo di lucro nello sport dilettantistico

Il dl cancella la disciplina voluta dall’ex ministro Lotti con l’ultima legge di bilancio che consentiva di esercitare lo sport dilettantistico anche a scopo di lucro.

Scuola regolare con maestre diplomate

Le maestre con diploma magistrale prima del 2001-2002 potranno comunque insegnare, a dispetto dello stop arrivato dal Consiglio di Stato. La norma originaria viene modificata prevedendo la proroga dei contratti fino al 30 giugno 2019 (con la trasformazione, però, a tempo determinato anche dei contratti stabili) e un concorso straordinario. Eliminato il limite di 36 mesi per i precari.

Compensazione crediti-debiti anche quest’anno

Con un emendamento a firma Baldelli (FI), è stata concessa a imprese e professionisti la possibilità anche nel 2018 di compensare le cartelle esattoriali con i crediti fiscali con la p.a.

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