Parolin favorito tra i cardinali, sei gruppi in lizza
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È previsto per le 19:30 l’atteso momento della prima fumata dal camino della Cappella Sistina, dove da oggi si sono riuniti 163 cardinali elettori per eleggere il successore di Papa Francesco. Le porte della Sistina si sono chiuse ufficialmente alle 16:30, segnando l’inizio di un conclave che si preannuncia complesso e segnato da profonde divisioni all’interno del collegio cardinalizio.
Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, l’attuale Segretario di Stato Pietro Parolin viene considerato il principale favorito, anche se le fazioni interne alla Chiesa, in particolare quelle più legate all’orientamento bergogliano, risultano attualmente frammentate in almeno cinque gruppi distinti. Le probabilità di un’elezione rapida appaiono pertanto ridotte, almeno nella prima fase.
La Stampa sottolinea il clima teso e incerto tra i cardinali, in un contesto di trattative sotterranee, divergenze dottrinali e alleanze in continua evoluzione. A Viterbo si è tenuto un lungo pre-conclave informale che ha visto confronti intensi tra progressisti e conservatori, mentre una parte dell’episcopato europeo appare determinante per eventuali compromessi.
Secondo Il Messaggero, nonostante la preferenza per Parolin, alcuni cardinali vedrebbero con favore la figura del filippino Luis Antonio Tagle o del brasiliano Odilo Scherer, entrambi considerati espressione di un cattolicesimo globale e in continuità con lo stile pastorale di Francesco.
In parallelo agli sviluppi vaticani, il contesto politico europeo si muove tra fragilità e tensioni. In Germania, Friedrich Merz ha ottenuto la fiducia come cancelliere solo al secondo scrutinio, dopo essere stato bocciato al primo passaggio dal Bundestag, con 18 franchi tiratori all’interno della sua coalizione. Come riportato da La Nazione, il risultato conferma la debolezza della nuova maggioranza, formata da CDU, FDP e una SPD divisa. La stampa tedesca sottolinea come questa partenza incerta potrebbe complicare il ruolo di Berlino all’interno dell’Unione Europea.
Il Riformista commenta il voto parlando di una “fumata grigia” anche per la politica tedesca, dove la stabilità sembra ancora lontana e le tensioni interne restano alte. La borsa di Francoforte ha reagito con un calo immediato, confermando la percezione di incertezza da parte degli investitori.
In ambito internazionale, Donald Trump ha dichiarato una potenziale apertura sui dazi in vista di un incontro bilaterale con il primo ministro canadese. In un contesto di dialogo difficile, l’ex presidente americano ha affermato di voler discutere un riavvicinamento economico tra USA e Canada, evocando ironicamente l’ipotesi di un “51° Stato americano”. Allo stesso tempo, ha annunciato il cessate il fuoco tra le truppe statunitensi e le forze UTI, dichiarando la “capitolazione” del nemico in Medio Oriente.
Sul piano bellico, secondo Il Tempo, le forze israeliane hanno colpito lo Yemen settentrionale, mentre è stata confermata la distruzione dell’aeroporto di Salah. Le dichiarazioni di Trump si intrecciano con contatti diretti con Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu, in un quadro di alleanze che resta estremamente fluido.
Nell’edizione odierna de Il Sole 24 Ore, viene segnalato un nuovo record del debito pubblico globale, salito a 324 mila miliardi di euro, con l’economia statunitense al centro delle preoccupazioni per la tenuta fiscale. In Italia, Intesa Sanpaolo registra utili record per 2,6 miliardi, ma l’amministratore delegato Carlo Messina dichiara di voler restare fuori da nuove operazioni di fusione.
Sul fronte italiano, si segnalano tre nuove morti sul lavoro, tra cui un sessantenne travolto da un collega e un giovane muratore di 24 anni, come riportato da La Nazione. Il dibattito sul tema della sicurezza nei cantieri torna al centro della cronaca, mentre i sindacati invocano una risposta istituzionale immediata.
Sul piano sportivo, l’Inter compie un’impresa in Champions League, sconfiggendo il Barcellona per 4-3 ai tempi supplementari e conquistando l’accesso alla finale. La rete decisiva è stata segnata da Frattesi. Festeggiamenti a San Siro, dove i tifosi hanno celebrato la vittoria in un clima di grande entusiasmo.
Infine, da Firenze si segnalano le proteste contro la nuova base NATO a Rovezzano, mentre la Toscana ha approvato un piano da 550 milioni di euro per la prevenzione del rischio idrogeologico, con Livorno tra le zone più interessate. La nuova mappa delle alluvioni colloca la regione tra le aree più esposte d’Europa.

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